Polizia di Stato

Santa Giustina in Colle, discoteca chiusa per 60 giorni dal Questore dopo l’aggressione a un 19enne

Terzo provvedimento ex articolo 100 TULPS per il locale nel Padovano, segnalazione al Prefetto per la revoca della licenza

Santa Giustina in Colle, discoteca chiusa per 60 giorni dal Questore dopo l’aggressione a un 19enne

Il Questore della provincia di Padova, Marco Odorisio, ha disposto la chiusura per 60 giorni della discoteca di Santa Giustina in Colle ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS). Il provvedimento è stato eseguito nella tarda mattinata di venerdì 13 febbraio dai poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Padova.

L’aggressione nella notte del 1° febbraio

Il provvedimento segue i fatti avvenuti intorno alle 3 della notte di domenica 1° febbraio. Un 19enne, entrato nel locale, sarebbe stato colpito con pugni e calci da alcuni addetti alla sicurezza dopo essere stato spinto all’esterno dall’area fumatori.

Il giovane è stato trasportato in ospedale, dove è stata diagnosticata la frattura di una gamba. La vicenda è emersa pubblicamente il 2 febbraio, quando la madre del ragazzo ha denunciato l’accaduto alla stampa.

Secondo la ricostruzione degli agenti, al 19enne e ad alcuni amici sarebbero stati serviti cocktail nonostante il divieto di somministrazione di alcolici nella fascia oraria tra le 3 e le 6.

Le verifiche e i precedenti

Dopo aver appreso i fatti, il Questore ha disposto un’istruttoria immediata. Gli agenti hanno acquisito informazioni anche dai carabinieri intervenuti la notte dell’episodio, accertando che nel 2025 vi erano già stati cinque interventi presso il locale per segnalazioni di avventori che lamentavano spinte e percosse da parte della security.

Si tratta del terzo provvedimento di sospensione della licenza. Il 26 maggio 2023 era stata disposta una chiusura di 15 giorni dopo una lite avvenuta tra il 6 e il 7 maggio, conclusa con un grave trauma cranico per un minorenne e una rissa tra una ventina di giovani all’esterno del locale.

Il 28 novembre 2024 era seguita una seconda sospensione di 45 giorni, dopo controlli che avevano evidenziato sovraffollamento, violazioni nella somministrazione di alcolici, il rinvenimento di sostanze stupefacenti e il possesso di un tirapugni da parte di un avventore.

La richiesta di revoca della licenza

Alla luce dei fatti, il Questore ha ritenuto sussistenti i presupposti previsti dall’articolo 100 TULPS in relazione a gravi motivi di ordine e sicurezza pubblica.

Contestualmente alla chiusura per 60 giorni, sarà trasmessa al Prefetto la richiesta di avvio della procedura di revoca della licenza del locale di pubblico intrattenimento.