Nella serata di giovedì 19 febbraio 2026, un gruppo di rapinatori ha colpito la casa degli imprenditori Nicolini, proprietari di uno sfasciacarrozze di Fontaniva. Tuttavia, non è stato un lavoro da “topi d’appartamento”, ma un vero e proprio agguato.
Rapina a Fontaniva
In particolare, i rapinatori hanno aspettato che Florinda Bortolazzo, 64enne, arrivasse a casa per minacciarla con una pistola e farli entrare in casa. Erano circa le 19,30 e la signora non si era accorta che in agguato c’era il gruppo di malviventi.
Di fatto, proprio quando ha aperto il cancello, sono saltati fuori dal loro nascondiglio e l’hanno presa in ostaggio. All’interno dell’abitazione c’era anche il marito, Giampietro Nicolini, che, purtroppo, si è accorto troppo tardi di quello che stava accadendo.
L’imprenditore, appena ha visto i rapinatori, ha iniziato a urlare, ma inutilmente. Per evitare che potessero fuggire, allora, i ladri li hanno legati e imbavagliati, per poi iniziare a malmenarli per farsi dire dov’era la cassaforte e la rispettiva combinazione. Inoltre, non essendosi arresi immediatamente, sono stati anche minacciati con la pistola finché, temendo il peggio, hanno ceduto.
All’interno della cassaforte c’erano gioielli e contanti per il valore di circa 10mila euro. Tutti gli indizi portano a pensare che fosse un’azione studiata e che fossero dei professionisti. Inoltre, come ha dichiarato la signora al Gazzettino, gli aggressori erano di poche parole, probabilmente per evitare di fornire indizi. Tuttavia, sembra che la coppia sia riuscita a riconoscere l’accento dell’est dei rapinatori.
Le indagini
I malviventi, una volta ottenuto ciò che volevano, se la sono svignata, lasciando le vittime ancora legate. Di fatto, è stata la coppia stessa a slegarsi e poi avvisare i Carabinieri.
I militari sono intervenuti tempestivamente, ma ormai del terzetto non c’era più alcuna traccia. Perciò gli investigatori stanno analizzando i filmati di videosorveglianza per avere qualche pista. Infatti, le immagini potrebbero svelare dove si sono diretti e quindi risalire anche alla macchina utilizzata per la fuga.
Al momento i cittadini sono spaventati e stanno provando a organizzare una rete, tramite gruppi whatsapp, in cui si avvisano a vicenda se ci sono persone o movimenti sospetti. Inoltre, si sta provando anche con le passeggiate di “ronda”, come tentativo per disincentivare i malviventi a provare altri colpi.
La coppia di imprenditori, nel frattempo, non è stata ferita così gravemente da dover ricorrere alle cure mediche, ma, già dalla giornata di venerdì, sono tornati a lavoro nel tentativo di tornare alla normalità.