Padova

Quarta superiore all’estero, il Covd-19 non ha fermato il sogno di Giulia di volare negli States

L'esperienza della 17enne con la voglia di “ripartire” per costruire il proprio futuro.

Quarta superiore all’estero, il Covd-19 non ha fermato il sogno di Giulia di volare negli States
Padova, 10 Settembre 2020 ore 15:01

Rientro a scuola e seguire il proprio sogno.

Ripartire in sicurezza

Dopo mesi di lockdown, di polemiche e di insicurezze inizia un anno scolastico diverso da tutti i precedenti: la scuola post Covid, quella con misure igienico-sanitarie rigorose, senza abbracci, ma con la consapevolezza che non si possa “ripartire davvero” se non si riparte dall’istruzione. La pensano così anche i tanti studenti italiani di quarta superiore che, nonostante la pandemia, non hanno rinunciato al proprio sogno, hanno scelto di partire e stanno iniziando in questi giorni la scuola in un paese fuori dall’Italia. A garantire un soggiorno studio in sicurezza “YouAbroad”, da oltre 10 anni accompagna tanti ragazzi (dai 14 ai 18 anni) che scelgono di studiare in una scuola superiore estera per un trimestre, un semestre oppure un intero anno.

Seguire un grande sogno

Tra questi c’è anche Giulia Benetollo, 17 anni, di Padova, iscritta al Liceo Linguistico Marchesi-Fusinato che quest’anno frequenta la quarta superiore alla Naylor High School a Naylor, Missouri, US. E’ la stessa 17enne ha raccontare del suo grande sogno:

Studiare in America è il mio sogno dalle medie, per questo la mia famiglia mi ha sostenuta cercando di superare ansie e paure legate alla mia partenza in questo particolare momento storico. Inizialmente sarei dovuta andare a Huston in Texas, poi, sotto suggerimento anche di YouAbroad, abbiamo optato per Naylor, una piccola comunità di 1000 abitanti che al momento è a 0 contagi, dove mi sento molto al sicuro. Ho iniziato la scuola il primo settembre: abbiamo grandi spazi e quindi in classe le distanze di sicurezza sono sempre rispettate, c’è il gel disinfettante ovunque, la mascherina è obbligatoria negli spostamenti. Rispetto agli scorsi anni scolastici ci sono alcune differenze: è vietato l’uso degli armadietti nei corridoi e i momenti comuni in mensa, ogni classe pranza nella propria aula, Un po’ mi spiace perché il gesto di mettere i libri negli armadietti e le chiacchiere in mensa sono parte dell’idea di scuola americana che da sempre vediamo nei film”.

Studiare all’estero

Tommaso Lodolini, fondatore di YouAbroad, spiega:

“Nonostante la situazione internazionale attuale, sono sempre di più le famiglie che si rivolgono a noi per organizzare l’anno di studio all’estero dei propri figli, riconoscendo il valore inestimabile di questa esperienza, soprattutto in termini di crescita personale e accademica. La possibilità di studiare in una High School all’estero, di apprendere una nuova lingua, di crearsi un network internazionale destinato a durare per sempre, nonché lo sviluppo di competenze trasversali indispensabili per il futuro accademico e professionale, sono solo alcune delle motivazioni che, anche in tempo di Covid, spingono le famiglie ad investire sul futuro dei propri figli. A questo si somma l’etica e la professionalità che tutti in YouAbroad perseguono quotidianamente. Negli scorsi mesi, abbiamo scelto di mantenere attivi solo i programmi che garantissero una totale sicurezza, ne abbiamo cancellati la maggior parte, anche in Paesi e Stati dove gli italiani sarebbero stati ammessi. Per noi è stato un grave peso economico anche perché abbiamo scelto di rimborsare tutte le famiglie degli studenti il cui programma è stato annullato, integralmente, senza imporre voucher, ma l’abbiamo fatto nella consapevolezza che fosse la scelta corretta verso tutte le persone che avevano scelto YouAbroad senza indugi. Da sempre, in questo momento così difficile più che mai, le priorità  restano il benessere degli studenti e la gestione impeccabile del programma all’estero, un sogno che ogni anno, da anni, diventa un progetto di vita per molti studenti ambiziosi”.

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