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Prete fa sesso con un giovane mendicante che poi lo ricatta

Il 27enne di origini marocchine, dopo aver consumato il rapporto sessuale in canonica al termine di una messa, ha poi intimato il parroco di consegnar lui denaro, altrimenti avrebbe divulgato un video che li ritraeva intenti nell'atto.

Prete fa sesso con un giovane mendicante che poi lo ricatta
Cronaca Padova, 12 Agosto 2021 ore 10:57

Sesso, estorsione, ricatti. Una vicenda torbida quella che ha visto come protagonisti un prete, don Marco Scattolon e un mendicante, il 27enne Zouhair Abousad. I due, infatti, l'estate scorsa, al termine di una messa, nella canonica della chiesa hanno consumato sesso. E il marocchino, al termine del rapporto, rivolgendosi all'ex parroco di Rustega, l'avrebbe intimato di consegnarli dei soldi, altrimenti avrebbe divulgato un video che li ritraeva intenti a consumare l'atto sessuale.

Prete fa sesso con un giovane mendicante che poi lo ricatta

Era appena terminata la messa, l'estate scorsa, nella frazione di Rustega di Camposampiero. Don Marco Scattolon, ex parroco di Rustega, al termine di una funzione religiosa, aveva accolto in canonica un giovane marocchino che spesso si presentava sul sagrato della chiesa per chiedere le elemosina.

Soldi in cambio del silenzio

A quel punto, una volta soli in canonica, avrebbero consumato un rapporto sessuale. E il nordafricano, al termine, l'avrebbe intimato di consegnargli denaro, altrimenti avrebbe divulgato un video che li ritraeva intenti a consumare sesso. Un ricatto, insomma. Peccato che il don, sotto shock, assicurando il giovane di pagarlo, non avesse tutto quel denaro. E così, ormai sotto scacco, l'ex parroco, senza destare sospetti nell'aguzzino, ha deciso di togliersi il peso dalla coscienza ed è andato a raccontare tutto ai Carabinieri.

L'intervento dei Carabinieri

Soldi in cambio del silenzio, dunque, estorsione, in altre parole. Il prete, quindi, d'accordo con i militari dell'Arma, ha simulato un altro incontro con il giovane in una zona isolata. Il marocchino era insieme a un connazionale e al momento giusto è stato arrestato con in mano i soldi dell'estorsione. Il vescovo di Treviso, proprio per garantire la massima tranquillità al prete e ai fedeli, aveva rimosso il sacerdote trasferendolo in un'altra località.

Il giovane dovrà scontare due anni

Qualche giorno fa i militari dell'Arma si sono recati nell'abitazione del 27enne marocchino e l'hanno accompagnato in caserma. Gli hanno notificato un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Padova: il giovane dovrà scontare una pena di 2 anni, un mese e 29 giorni. Ora si trova nella casa circondariale Due Palazzi di Padova.

Foto di copertina tratta dal sito Papaboys.org