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Padova

Preso il pusher "sacrilego" di Monte Cengio: nascondeva la droga vicino alla chiesa di San Girolamo

In manette il cittadino marocchino irregolare Tarek Gribi, 19enne, con pregiudizi di polizia, sorpreso a spacciare cocaina.

Preso il pusher "sacrilego" di Monte Cengio: nascondeva la droga vicino alla chiesa di San Girolamo
Cronaca Padova, 09 Maggio 2021 ore 12:15

Occultava la sostanza stupefacente a ridosso delle mura della chiesa di “San Girolamo”.

Preso il pusher "sacrilego" di Monte Cengio

Nell’ambito dei servizi di contrasto alla criminalità di strada, gli equipaggi della Polizia di Stato della Questura di Padova (Squadra Mobile - Sezione Criminalità Diffusa) hanno tratto in arresto il cittadino marocchino irregolare GRIBI Tarek, 19enne, con pregiudizi di polizia, sorpreso a spacciare cocaina.

Seguito segnalazione di attività di spaccio in via Monte Cengio, presso il parco pubblico “Giardini dei Gelsi”, i poliziotti della Squadra Mobile hanno effettuato dei servizi di osservazione, potendo notare un soggetto di origini maghrebine giungere con fare circospetto dalla vicina via Tirana e portarsi nei pressi della chiesa di “San Girolamo”, dove provvedeva ad occultare un involucro alla base di un oleandro posto a pochi metri.

Di seguito veniva osservato uno scambio tra il predetto straniero, nel frattempo portatosi nuovamente nei pressi del parco, ed un soggetto di nazionalità italiana, poco prima giunto nel medesimo luogo e rimasto lì alcuni istanti in attesa. Costui, un giovane 35enne di Piazzola sul Brenta, veniva subito dopo identificato e sottoposto a controllo e segnalato alla Prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti; lo stesso consegnava nella circostanza, su richiesta degli operatori, due dosi di sostanza stupefacente polverosa di colore bianca (cocaina), che dichiarava aver acquistato dallo straniero per la somma di 80 euro (precisando altresì di acquistare sostanza stupefacente dal medesimo soggetto ormai da diversi mesi).

Ha mentito anche sulla sua età

Il pusher, identificato nel sopra generalizzato GRIBI Tarek veniva fermato e perquisito nel mentre si portava nuovamente in direzione della chiesa di San Girolamo, nel punto ove istanti prima era stato notato occultare l’involucro. Addosso alla sua persona veniva rinvenuta la sola somma di 380 euro suddivisa in banconote di vario taglio, mentre, alla base dell’arbusto veniva rinvenuta, grazie all’ausilio di unità cinofila antidroga fatta intervenire appositamente sul posto, un involucro contenente altre 10 dosi di cocaina. Il GRIBI Tarek dichiarava di essere appena 16enne; tuttavia, avendo maturato il dubbio sulla sua effettiva minore età, e previa autorizzazione del P.M. della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minori di Venezia, il medesimo veniva sottoposto a studio dell’età ossea presso il Reparto Operativo Radiologico dell’azienda ospedaliera di Padova, potendo così verificarne un’età anagrafica corrispondente al 19esimo anno.

I precedenti

Già il 20.10.20 il GRIBI era stato colto in flagranza di spaccio di cocaina, sempre in via Monte Cengio. Lo scorso 16 aprile, era già stato tratto pure in arresto per detenzione di cocaina che aveva in quella circostanza tentato di ingoiare allo scopo di eludere il controllo dei poliziotti, ma che si vedeva costretto a rigurgitare non riuscendo a respirare. In quella precedente occasione l’Autorità Giudiziaria ne aveva disposto l’immediata liberazione.

All’esito dell’attività condotta ieri, GRIBI Tarek è stato dunque tratto in arresto e trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa della convalida e del contestuale giudizio direttissimo, all’esito del quale verrà messo a disposizione dell’Ufficio di Immigrazione per le previste procedure di espulsione.