A soli due giorni dalla più recente tragedia sul lavoro, il Veneto piange un’altra vittima. E’ successo a Saonara nella mattinata di mercoledì 4 marzo 2026 (in copertina: immagine street view della via XXV Aprile).
50enne morto sul lavoro a Saonara
Le prime indicazioni sull’accaduto riferiscono di un 50enne che ha perso la vita mentre stava lavorando in un cantiere edile situato in via XXV Aprile.

La vittima è Stefano Contiero, originario di Piove di Sacco e residente a Brugine, socio-dipendente di una ditta del ramo elettrico. Il 50enne, secondo una prima sommaria ricostruzione, sarebbe caduto dall’alto mentre si trovava a operare sul tetto di una casa in costruzione. L’incidente si sarebbe verificato durante l’installazione di pannelli fotovoltaici.
Dopo un volo di circa sei metri, Stefano Contiero ha impattato il suolo. Nonostante il rapido intervento dei sanitari del Suem 118, per il 50enne non c’è stato altro da fare che constatare il decesso.
Sul posto sono sopraggiunti anche i Carabinieri e i tecnici dello Spisal: in corso gli accertamenti per chiarire la dinamica dell’incidente mortale sul lavoro. Il cantiere resterà sotto sequestro fino al termine delle indagini.
Sesta vittima sul lavoro in Veneto
Roberto Toigo, segretario generale della Uil Veneto, ha commentato a stretto giro la notizia:
“Sono giorni drammatici per il mondo del lavoro veneto, con la sesta vittima nell’arco di pochissimo tempo. Purtroppo si tratta ancora una volta di una caduta dall’alto, che è diventata una delle circostanze che si verificano con più frequenza”.
Il sindacato accoglie con soddisfazione l’adozione di un Piano Mirato per la Prevenzione delle cadute dall’alto annunciato da Regione Veneto, ma evidenzia che in queste occasioni un ruolo chiave deve essere svolto da aziende e lavoratori affinché “utilizzino le strumentazioni, le tecnologie e i sensori utili per evitare le cadute“.
Investita da un camion sul lavoro
Come anticipato in apertura, la morte del 50enne di Brugine fa seguito di pochi giorni a quanto accaduto a Tezze sul Brenta, nel vicentino.
Saveria Doldo, 42enne originaria di Cardeto (Reggio Calabria), ha perso la vita dopo essere stata investita da un camion, durante un intervento di riparazione del mezzo, nel piazzale della ditta “Campagnolo Trasporti” nella notte tra domenica 1 e lunedì 2 marzo 2026.
LEGGI ANCHE: Autotrasportatrice travolta da un camion, mamma di due figli perde la vita a 42 anni