Nella giornata di mercoledì 23 luglio 2025, i Carabinieri di Selvazzano Dentro hanno applicato il braccialetto elettronico a un 62enne poiché accusato di perseguitare l’ex moglie.
Perseguita l’ex moglie dopo la scarcerazione
Il signore, residente nel padovano, era già noto alle forze dell’ordine da ottobre 2024. Infatti, fu arrestato per maltrattamenti in famiglia e per la violazione del divieto di avvicinamento nei confronti dell’ex moglie.
Tuttavia, quando venne scarcerato nei primi giorni di giugno, si recò nuovamente dalla vittima per incolparla della sua carcerazione. Di fatto, il 62enne minacciò l’ex e sua sorella, presente in quel momento in casa, iniziando così un altro periodo di abusi.
Nei giorni successivi, l’aggressione dell’ex carcerato è aumentata. In particolare, il galeotto iniziò a seguirla e a minacciarla, arrivando anche a molestarla sul posto di lavoro. Per di più, l’uomo ha incluso anche il figlio nelle minacce, accusandolo di essere stato complice dell’ex coniuge.
La situazione è degenerata a tal punto che, il 62enne, si è presentato in diverse occasioni a casa della vittima, sempre minacciandola, finché non l’ha aggredita fisicamente. La signora, spaventata, ha provato a cambiare le proprie abitudini e, per proteggere sé stessa e il figlio, ha contattato i Carabinieri.
Dopo aver raccolto abbastanza prove, i militari si sono rivolti al GIP del Tribunale di Padova che ha emesso un divieto di avvicinamento per il 62enne nei confronti dell’ex moglie e il divieto di dimora nei Comuni di: Selvazzano Dentro, Abano Terme, Rubano e Rovolon. Per far sì che l’ex carcerato rispetti i divieti, gli Agenti gli hanno applicato il dispositivo di controllo del braccialetto elettronico.