Cronaca
Piantagione illegale lungo l'A4

Per lo Stato non era ricco, ma aveva case e auto grazie ai soldi sporchi della droga

Dopo la scoperta del suo maxi campo di marijuana con oltre 3mila piante, al 40enne padovano sono stati sequestrati beni pari a 240mila euro.

Cronaca Padova, 28 Ottobre 2022 ore 11:29

Il suo arresto, tre mesi fa, aveva fatto parecchio clamore perché la Guardia di Finanza aveva individuato il suo maxi campo di marijuana segreto con oltre 3mila piante situato nelle vicinanze dell'A4 a Vigonza. Se in quell'occasione, per il 40enne padovano, erano scattate subito le manette, i finanzieri hanno poi proseguito nelle indagini scoprendo che quel fondo agricolo illegale era la sua primissima fonte di profitto, attraverso cui era riuscito a comprarsi di nascosto diverse case e automobili.

Coi soldi della piantagione di marijuana si è comprato case e auto

Nella mattinata di oggi, venerdì 28 ottobre 2022, il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Venezia ha eseguito un decreto di sequestro di beni per 240 mila euro, emesso dal Tribunale di Padova, nei confronti di un 40enne padovano arrestato nel luglio scorso poiché gestiva una piantagione di marijuana in un campo adiacente l’autostrada A4 nei pressi di Vigonza.

Al termine dell’attività repressiva, conclusasi con il sequestro di oltre 3mila piante nonché del relativo magazzino di 113 kg di marijuana, la Guardia di Finanza ha svolto mirati accertamenti patrimoniali sul conto del soggetto indagato che hanno consentito di individuare beni mobili ed immobili il cui acquisto sarebbe sproporzionato rispetto alle sue risorse finanziarie lecite e che, pertanto, sarebbe da ricondurre a introiti provenienti dal traffico di stupefacenti.

È stato quindi richiesto alla competente Autorità Giudiziaria di Padova il sequestro dei beni individuati finalizzato alla confisca definitiva delle stesse. La Procura della Repubblica di Padova, condividendo le evidenze emerse dalle indagini economico-finanziarie delle Fiamme Gialle, ha interessato il competente Tribunale patavino, che ha ritenuto valide le ipotesi formulate e ha quindi adottato il provvedimento di sequestro oggi in esecuzione.

Nel dettaglio, la misura ha riguardato quattro immobili situati a Monselice e due autovetture di proprietà del trafficante patavino. Tali risultati evidenziano la costante attività di controllo effettuata dalla Guardia di Finanza nel territorio veneto, associando l’attività repressiva a contrasto del traffico di stupefacenti a quella economico-finanziaria rivolta alla individuazione dei patrimoni illecitamente accumulati dai promotori dell’attività criminale.

Il maxi campo di marijuana con 3mila piante

L'arresto del 40enne padovano risale allo scorso 18 luglio 2022 quando la Guardia di Finanza di Venezia aveva individuato a Vigonza, nei pressi dell'autostrada A4, un maxi campo di marijuana da oltre 3mila piante. Un fondo agricolo illegale che aveva destato particolare clamore in tutta la nazione, soprattutto per le dimensioni della piantagione: 25mila metri quadri che occupavano due grossi capannoni.

L’attività si è sviluppata a seguito dei periodici controlli effettuati dai militari del Gruppo di Tessera presso i corrieri espressi operanti nell’aeroporto di Venezia, finalizzati alla repressione di illeciti in genere, tra cui l’importazione di sostanze stupefacenti. In particolare, nel corso della verifica di una spedizione, recante come mittente un mail box spagnolo e come destinatario un cittadino italiano residente a Padova, sono state individuate due distinte spedizioni recanti involucri di cellophane trasparente termosaldati e sottovuoto che a loro volta contenevano semi di cannabis.

Nelle indagini, quindi, è stato coinvolta la Procura della Repubblica di Padova e coinvolta la Sezione GOA del Nucleo di Polizia Economico-Finanziario di Venezia. Le successive attività di osservazione e pedinamento del destinatario delle spedizioni, peraltro già con precedenti di polizia specifici nel settore degli stupefacenti, hanno permesso di individuare il luogo di dimora del trafficante, gli automezzi utilizzati dallo stesso per gli spostamenti e di verificare come il predetto fosse il reale gestore del fondo agricolo. I Finanzieri sono così riusciti, in maniera occulta, anche a verificare la presenza di migliaia di piante nello stesso fondo a diverso stato di maturazione e di riscontrare la predisposizione di un articolato sistema di irrigazione.

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