La mattinata di lunedì 26 gennaio 2026 era iniziata normalmente per Gino Stellini, tassista 73enne di Padova, finché non è salito un passeggero che voleva andare ad Abano. Ma all’improvviso, quando ancora non erano usciti dalla Città del Santo, il cliente seduto sui sedili posteriori del taxi ha accusato un malore.
Infarto sul sedile posteriore del taxi
Gino Stellini, intervistato dal Corriere del Veneto, ha spiegato che era in sosta in stazione, quando è salito sul taxi un signore, 60enne del Sud che voleva andare ad Abano. Tuttavia, il tassista aveva già notato che qualcosa non andava e, dopo aver avuto la conferma che il passeggero stava soffrendo per un dolore al braccio sinistro, non ha avuto più dubbi: stava avendo un infarto.
Fortunatamente, Gino non si è fatto impressionare o bloccare dal panico, anzi, è riuscito a mantenere la lucidità per accompagnarlo fino in ospedale. Di fatto, il tassista ha spiegato che aveva notato che il cliente faceva fatica a parlare e aveva una fitta al braccio sinistro, oltre ad aver perso un secondo l’equilibrio mentre saliva in auto.
Il 73enne ha capito che non poteva aspettare altro tempo e che doveva portarlo immediatamente in ospedale.
Il sangue freddo del tassista, con la passione per Dr. House
Nonostante la situazione, per Gino è stata una giornata come le altre visto che, dopo aver aspettato un po’ all’esterno dell’Azienda ospedaliera, è tornato a lavoro come se non fosse successo nulla, non dicendolo neanche alla moglie.
Come ha spiegato il 73enne al Corriere del Veneto, si è fatto avanti solo quando la storia è diventata pubblica. Di fatto, non ne aveva parlato con nessuno finché non è iniziato a circolare il mito del tassista-eroe.
Durante l’intervista, Gino ha sottolineato che è un appassionato di medicina e che ogni tanto gli capita di guardare dei documentari, ma ha evidenziato che tra le sue serie preferite c’è anche Dr. House.
Sarà stato per la sua passione per il medico con il bastone più famoso della tv o per i suoi 40 anni al volante di un taxi, ma, se non fosse stato per Gino e il suo sangue freddo, sarebbe potuto avvenire il peggio.