La Procura vuole vederci chiaro

Padre Ilario Cavaliere investito in via Brembo, dopo l’autopsia il Pm dispone perizia cinematica

Affidato l'incarico per ricostruire la dinamica del sinistro di cui il missionario 87enne è rimasto vittima a Padova.

Padre Ilario Cavaliere investito in via Brembo, dopo l’autopsia il Pm dispone perizia cinematica
Cronaca Padova, 22 Dicembre 2020 ore 16:09

La Procura di Padova vuole vederci chiaro sul tragico di mercoledì 9 dicembre 2020 incidente costato la vita a Padre Ilario Cavaliere.

Padre Ilario Cavaliere, disposta la perizia cinematica

La dott.ssa Valeria Spinosa, il Pubblico Ministero titolare del procedimento penale per la morte dell’anziano missionario, investito da un’auto in via Bembo nel pomeriggio di mercoledì 9 dicembre 2020, mentre attraversava la strada, dopo aver disposto l’autopsia sulla salma della vittima, effettuata il 16 dicembre dal medico legale dott. Antonello Cirnelli, ieri, lunedì 21 dicembre, ha formalmente conferito all’ing. Gianfranco Pellizzaro, il perito scelto come proprio consulente tecnico d’ufficio, anche l’incarico di redigere una perizia cinematica per stabilire la dinamica, le cause e le responsabilità del sinistro.

Alle operazioni peritali, che inizieranno nei prossimi giorni, parteciperà, come consulente tecnico di parte per i familiari del religioso, anche l’ing. Pierluigi Zamuner messo a disposizione da Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini a cui i congiunti del sacerdote si sono rivolti, attraverso i consulenti legali dott. Giancarlo Bertolone e Alessia Paccagnella, per essere assistiti.

Padre Ilario, che aveva 87 anni, dopo oltre mezzo secolo di missione in Argentina, dal 2017 risiedeva presso la scuola missionaria del Sacro Cuore, sede padovana della comunità dei dehoniani, la congregazione a cui apparteneva. Quel pomeriggio stava appunto rientrando a casa dopo essere stato, come faceva abitualmente, nella vicina chiesa della parrocchia del Santissimo Crocifisso, dove, nonostante l’età avanzata, continuava a esercitare il suo ministero pastorale aiutando il parroco, e dove peraltro sabato 19 dicembre stati celebrati anche i suoi funerali.

Attraversando la strada, in via Bembo, l’anziano è stato falciato da una Toyota condotta da F. S., 22 anni, di Padova, che proveniva da via d’Aquapendente diretta verso Salboro, e che, come da prassi, è stata iscritta nel registro degli indagati per il reato di omicidio stradale.

L’impatto è stato terribile: l’anziano è stato caricato sul cofano, ha sfondato il parabrezza dell’auto ed è rovinato sull’asfalto. Inizialmente l’ottantasettenne, subito trasportato in ambulanza all’ospedale cittadino, era cosciente e ha anche fornito le sue generalità, ma con il passare delle ore le sue condizioni sono via via peggiorate: è stato trasferito nel reparto di Rianimazione ma, nonostante tutti i tentativi dei medici di salvarlo, è spirato all’alba dell’indomani, 10 dicembre, in seguito alle gravissime lesioni riportate, in particolare un trauma cranico e la frattura del bacino.

L’anziano sacerdote, dopo una seconda cerimonia subire tenutasi lunedì 21 dicembre nella chiesa di Vergnasco di Cerrione, in provincia di Biella, il paese dove hanno vissuto per gran parte della vita i suoi genitori e dove risiedono tuttora i suoi parenti, è stato tumulato nel cimitero del paese piemontese nella tomba di famiglia.

 

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