Un detenuto di 74 anni è stato trovato morto nella propria cella nel reparto di alta sicurezza della casa circondariale Due Palazzi di Padova. Il decesso è avvenuto per impiccagione. Il corpo è stato scoperto nelle ultime ore dal personale penitenziario durante i controlli di routine.
Padova, detenuto 74enne si toglie la vita in carcere al Due Palazzi
Il ristretto, settantaquattrenne, si trovava in carcere da quasi quarant’anni. Partecipava stabilmente ai laboratori artigianali di cucito attivi all’interno dell’istituto, iniziative inserite nei programmi trattamentali finalizzati al reinserimento lavorativo.
Secondo quanto emerge dall’ambiente carcerario, il suo nome figurava in una lista di circa venti detenuti di lunga detenzione in procinto di essere trasferiti in altri istituti del Nord Italia proprio in questi giorni. Tra le ipotesi al vaglio, il gesto potrebbe essere collegato alla prospettiva dello spostamento.
Le critiche delle associazioni
Le associazioni che operano all’interno del carcere avevano già segnalato preoccupazione per i trasferimenti. In una nota diffusa prima dell’episodio, avevano denunciato che questi provvedimenti “interrompono progetti di rieducazione costruiti in decenni, distruggendo il lavoro di lunga durata”.
I laboratori del Due Palazzi, spiegano i volontari, offrono competenze professionali e una prospettiva occupazionale al termine della pena.
Mobilitazione davanti all’istituto
Per la mattinata è stata convocata una mobilitazione di protesta davanti al carcere di via Due Palazzi. All’iniziativa partecipano cittadini, rappresentanti delle associazioni e personale dell’amministrazione penitenziaria per chiedere chiarimenti sulle politiche di trasferimento e sulle condizioni dei detenuti di lungo corso.