A Padova

Non può frequentare il bar di via Portello, ma lo beccano ubriaco a molestare la clientela

I Carabinieri hanno fermato un 41enne tunisino sottoposto a un daspo urbano: nelle tasche gli hanno trovato anche un coccio appuntito di una piastrella

Non può frequentare il bar di via Portello, ma lo beccano ubriaco a molestare la clientela
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Nel corso del pomeriggio di sabato 17 febbraio 2024, a Padova un 41enne di origini tunisine è stato arrestato in un bar di via Portello per molestie contro la clientela, si è scoperto poi armato di una piastrella rotta; inoltre, sull’uomo gravava già la misura del Daspo Urbano.

Le molestie contro i clienti

La chiamata è giunta presso la Centrale Operativa dei Carabinieri da parte di un esercente di un bar in via Portello.

Il 41enne era ubriaco e ha cominciato a importunare la clientela. Così, sul posto sono intervenuti i militari che l’hanno invitato prima di tutto a uscire dal locale.

Questi però ha opposto resistenza per cui i militari si sono visti costretti a bloccarlo per effettuare un controllo e procedere con l’identificazione. Durante la perquisizione è emerso che il 41enne nascondeva un coccio di piastrella che era stato volontariamente reso appuntito.

Sotto Daspo

Una volta eseguiti gli accertamenti, è emerso che il 41enne, in Italia senza fissa dimora, era già conosciuto alle forze dell’ordine perché sottoposto al Daspo Urbano, ovvero il divieto di avvicinamento a una zona precisa. Difatti, il Questore di Padova nel 2023 gli aveva fatto veto di frequentare e sostare nei pressi dei bar e locali siti in via Belzoni e anche in via Portello.

Il 41enne è stato quindi arrestato per resistenza a un pubblico ufficiale, violazione del Daspo e porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere.

I controlli dei Nas a Padova: 5 le attività sanzionate

Sempre nell’ambito degli esercenti, i Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Padova hanno effettuato un’attività di controllo sulla produzione e somministrazione di bevande e alimenti, per cui cinque attività padovane sono state sanzionate per violazioni in materia sanitaria.

Dal monitoraggio effettuato, sono cinque le attività commerciali tra Padova e la zona dei Colli Euganei per cui è stata emessa una sanzione amministrativa complessiva di 8.500 euro.

Le effrazioni più ricorrenti riscontrate sono state, in tre casi, la mancata applicazione delle procedure di autocontrollo, in un caso è stata riscontrata assente la rintracciabilità di diversi prodotti artigianali e in uno, una carenza nei requisiti di igiene. Tali irregolarità sono state riscontrate rispettivamente in due ristoranti e in macelleria, in una ditta casearia e in un laboratorio di pasticceria.

Tuttavia, nonostante i controlli effettuati che hanno evidenziato le difformità portate poi a sanzione, il quadro presentato si presenta incoraggiante da parte dei NAS, affermando una buona amministrazione in genere delle attività di somministrazione e vendita dei prodotti alimentari. Inoltre, si garantiscono controlli serrati a tutela del cittadino.

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