Un decesso e un intossicato per esalazioni di monossido di carbonio mercoledì 25 febbraio 2026 in via Villa Laura, nel quartiere Vigodarzere, a Padova (in copertina: immagine street view della via).
E’ il terzo grave episodio in Veneto che ha a che fare con gas, fumo e fiamme, dopo l’esplosione con crollo a Prun di Negrar e un incendio domestico ad Arzignano, dove hanno perso la vita un 68enne e una 92enne.
Monossido di carbonio in appartamento a Padova: un morto e un intossicato
La squadra dei Vigili del fuoco del comando provinciale è stata attivata dalla centrale operativa del Suem 118 per una segnalazione di possibile presenza di monossido di carbonio all’interno di un appartamento. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri. I Vigili del fuoco hanno fatto ingresso nell’abitazione, rilevando la presenza di monossido di carbonio nei locali.
Secondo la ricostruzione, la vittima, cittadino nigeriano di circa 45 anni, sarebbe passata dal sonno alla morte senza accorgersi di nulla, a causa delle esalazioni di monossido di carbonio sprigionatesi nell’appartamento al secondo piano della palazzina.
L’immobile ospita più operai che condividono stanze e spese di affitto. A far scattare l’allarme è stato un conoscente che, dopo aver contattato più volte il 45enne al cellulare senza ricevere risposta, ha chiesto l’intervento dei soccorsi temendo fosse accaduto qualcosa di grave.
L’intervento dei soccorritori
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della stazione di Vigodarzere, i Vigili del fuoco e i sanitari del Suem 118. Il personale del 115 ha fatto accesso all’appartamento, trovando l’aria irrespirabile per l’alta concentrazione di monossido e aprendo immediatamente le finestre per aerare i locali.
In una delle stanze sono stati individuati due colleghi. Il 45enne non presentava segni vitali e il medico del 118 ne ha constatato il decesso. Il secondo occupante, anch’egli nordafricano, respirava con difficoltà: è stato trasportato all’esterno, stabilizzato e ricoverato in ospedale in Terapia intensiva con prognosi riservata. Le condizioni cliniche sono giudicate disperate.
Sono in corso accertamenti per individuare l’origine della fuga di monossido.
Esplosione a Prun di Negrar: una vittima e tre feriti
Un episodio analogo si è verificato il 24 febbraio 2026 a Prun, frazione di Negrar di Valpolicella, in provincia di Verona. Intorno alle 17:45 un’esplosione ha provocato il crollo parziale di una palazzina di tre piani in via Sattarine.

Il bilancio è di una persona deceduta, un 68enne, e tre feriti. I sanitari del Suem 118 sono intervenuti con un’ambulanza infermierizzata, un’auto medica, un elicottero e un mezzo di supporto. I Vigili del fuoco hanno operato per il soccorso e la messa in sicurezza, con il supporto delle unità cinofile. Carabinieri e Polizia locale hanno avviato gli accertamenti per chiarire le cause dello scoppio.
Incendio ad Arzignano: 92enne muore per le esalazioni
Un terzo caso si è registrato nella mattinata del 25 febbraio 2026 ad Arzignano, in provincia di Vicenza. I Vigili del fuoco sono intervenuti in un appartamento di via Calavena Alta per un incendio divampato all’interno dell’abitazione.
Durante le operazioni di spegnimento è stato rinvenuto il corpo senza vita di una 92enne. Secondo i primi rilievi, il decesso sarebbe stato causato dall’asfissia dovuta al fumo sprigionato dalla combustione. Il personale sanitario ha constatato la morte sul posto. I Vigili del fuoco hanno circoscritto il rogo evitando il coinvolgimento degli edifici vicini, mentre i Carabinieri hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica e accertare le cause dell’incendio.