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Padova

Mezzo chilo di eroina sequestrata in zona Stanga: due arresti

Tutto è partito dal controllo di un’auto condotta da una 29enne di Padova, con al suo fianco il 36enne tunisino Safouan Messaoud.

Mezzo chilo di eroina sequestrata in zona Stanga: due arresti
Cronaca Padova, 17 Maggio 2021 ore 12:41

Nel fine settimana, personale della Polizia di Stato (Squadra Mobile) ha tratto in arresto due soggetti, entrambi irregolari, e sequestrato oltre mezzo chilo di eroina destinata alle piazze dispaccio cittadine.

Mezzo chilo di eroina sequestrata in zona Stanga

Nella tarda serata di sabato, in zona Stanga, nel corso dei servizi di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti in ambito cittadino, personale della Squadra Mobile addetto alla Sezione Antidroga procedeva al controllo di un’autovettura Renault Megane condotta da una 29enne di Padova, con al suo fianco il 36enne tunisino MESSAOUD Safouan, già noto per i suoi pregiudizi e precedenti di polizia anche in materia di stupefacenti. Insospettiti dall’atteggiamento assunto da costui, gli operanti decidevano di procedere a perquisizione personale e veicolare. Prima ancora di avviare le attività di ricerca, il MESSAOUD consegnava spontaneamente due involucri dal medesimo occultati all’interno della propria biancheria intima. I successivi accertamenti hanno consentito di stabilirne il contenuto, corrispondente a 535 grammi di eroina.

Lui era stato accoltellato di recente

Le operazioni di perquisizione sono state poi estese anche all’abitazione della coppia, all’interno della quale è stata rinvenuta e sequestrata ai fini di confisca la somma di € 2.850. Al termine delle attività, il MESSAOUD è stato tratto in arresto ed associato alla casa Circondariale di Treviso. La donna è stata invece deferita in stato di libertà all’Autorità giudiziaria per concorso nel trasporto della sostanza stupefacente.

Mezzo chilo di eroina sequestrata in zona Stanga: due arresti

 

Lo scorso 15 aprile 2020 il MESSAOUD era stato vittima di un accoltellamento in via Mortise. In quella circostanza, l’autore fu individuato in suoi connazionale, che lo aveva accoltellato al collo, dopo averlo aggredito e percosso, sottraendogli in ultimo una mountain-bike ed il portafogli. Da subito la vicenda era apparsa poco chiara, in particolare il possibile movente del grave gesto.

L’aggressore era già noto agli uomini della Mobile, oltre che per rapina anche per traffico e detenzione illecite di sostanze stupefacenti; mentre lo stesso MESSAOUD era stato segnalato dagli uomini dell’Antidroga perché già sorpreso con dell’eroina. Anche in ragione di tale precedente episodio il MEASSAOUD è finito sotto la lente d’ingrandimento dei poliziotti.

Arrestato per spaccio anche un 23enne nigeriano

Ad essere tratto in arresto per detenzione e vendita di cocaina, questa volta da uno degli equipaggi della Squadra Mobile addetti al contrasto alla cosiddetto Criminalità Diffusa, è stato il 23enne nigeriano VINCENT Believe.

Transitando in C.so Plebiscito ed effettuando un controllo all’interno del parcheggio adiacente al supermercato “Aldi” colà ubicato, i poliziotti notavano il giovane di origini africane avvicinarsi con fare sospetto ad un uomo ed effettuare con costui un veloce passaggio di mani. Intervenuti tempestivamente e controllati entrambi i soggetti, i poliziotti ricevevano da parte del ritenuto acquirente (un 46enne di Villatora) la dose di cocaina da lui ricevuta istanti prima dal nigeriano in cambio di 40 euro, mentre procedevano a rinvenire e sequestrare al secondo soggetto, identificato appunto nel VINCENT Believe la somma di denaro suddivisa in due banconote da 20 euro, da lui ancora celate nella mano destra.

Lo straniero, sotto generalità parzialmente diverse, è risultato destinatario di un provvedimento di espulsione e contestuale ordine di lasciare il t.n. emessi nel gennaio 2020 dal Prefetto e dal Questore di Ancona. All’esito dell’attività, il VINCENT Believe è stato tratto in arresto e trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa della convalida e del contestuale giudizio direttissimo, oltre che denunciato per violazione dell’ordine di allontanamento.