Cronaca
Oscurato

Maxi truffa online, clonato il sito delle assicurazioni: denunciate 16 persone in tutta Italia

Tutto nasce a seguito della denuncia della vittima, una broker assicurativa. Diverse le vittime in provincia di Padova.

Maxi truffa online, clonato il sito delle assicurazioni: denunciate 16 persone in tutta Italia
Cronaca Padova, 31 Ottobre 2022 ore 15:38

Sequestrato e oscurato dai Carabinieri un falso sito on-line di vendita di prodotti assicurativi.

Maxi truffa online, clonato il sito delle assicurazioni: denunciate 16 persone in tutta Italia

I Carabinieri di Albignasego, hanno sequestrato e oscurato un falso sito on-line di vendita di prodotti assicurativi che, utilizzando un dominio, simile per nome ed uguale in grafica a quello di un altro sito di assicurazioni, traeva in errore i clienti di quest’ultimo che stipulavano e pagavano polizze inesistenti. Tutto nasce a seguito della denuncia della vittima, una broker assicurativa, la quale, contattati i propri clienti che non avevano provveduto a pagare il premio assicurativo, veniva informata che gli stessi erano stati effettuati con pagamento attraverso il suo sito.

I conti però non tornavano e rivoltasi ai carabinieri le indagini tecniche dei militari, specializzati in truffe on line, permettevano di scoprire che il sito web era stato clonato con un dominio similare, attestato addirittura su un indirizzo IP registrato in Germania. Informata l’A.G. patavina, questa emanava un provvedimento grazie al quale i provider nazionali oscuravano il sito che veniva posto sotto sequestro.

L’instancabile attività dell’Arma in campo di indagini informatiche ha permesso di denunciare, durante l’ultimo mese di ottobre, 16 persone che, da diverse parti d’Italia, hanno commesso truffe on-line ai danni di vittime della provincia di Padova. In particolare i carabinieri di Albignasego, hanno denunciato:

  • una 25enne della provincia di Vercelli la quale, dopo avere pubblicato un annuncio di vendita dei una Fiat 500, su un sito di vendite on line, intascava la caparra di 10.000 euro, non consegnava l’autovettura e si rendeva irreperibile
  • una 40enne ed un 39enne, entrambi di Roma, i quali, nel corso dell’acquisto di una cintura in pelle su un noto sito di annunci, con artifizi e raggiri sono riusciti a farsi accreditare la somma € 3.240,00 da parte del venditore
  • un 33enne di Chieti e una 50enne della provincia di Pistoia che, fingendosi intenzionati all’acquisto di un faro di autovettura su un sito di annunci on-line riuscivano a farsi accreditare somma € 960,00 da parte del venditore;

Mentre i carabinieri di Piove di Sacco hanno denunciato un 33enne di Chieti il quale, nel mese di settembre scorso, nell'ambito della trattativa per l'acquisto di un furgone, pubblicato su un sito di vendite on-line, ha indotto in errore l’acquirente, facendosi versare a mezzo bonifico bancario su carta di pagamento a lui intestata, la somma complessiva di euro 1.2000,00 rendendosi poi irreperibile e denunciando, altresì, falsamente, lo smarrimento della carta di pagamento. L’uomo è stato accusato del reato di truffa aggravata e falsità ideologica. I carabinieri di Tribano, hanno denunciato:

  • una 23enne di Acqui Terme e un 38enne del Bangladesh che, nel corso della compravendita di un motociclo KTM 250cc su un noto sito di annunci sono riusciti a farsi accreditare la somma € 229,00 da parte del venditore
  • un 62enne di Padova, un 37enne di Foggia e un 30enne del Pakistan i quali, nel corso di una trattativa di compravendita di uno scooter su un noto sito di annunci on-line riuscivano a farsi accreditare, importo totale euro 2600,00 da parte venditore

I carabinieri di Selvazzano Dentro, hanno denunciato un 38enne di Rovolon che, dopo aver pattuito la vendita di un’autovettura Alfa Romeo Stelvio su un annuncio pubblicato su internet, ricevuta la caparra di euro 500,00 dall’acquirente, si rendeva irreperibile;

Infine i carabinieri di Galzignano Terme hanno denunciato un 35enne di Belluno di origini veneziane, un 30enne di Como di origini del Bangladesh, un 44enne di Venezia e un 60enne di Brescia, i quali, fingendosi interessati all’acquisto di cerchi di autovettura, messi in vendita su sito "subito.it", riuscivano a farsi accreditare su due carte postepay, la somma complessiva € 900,00 dal venditore.

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