Cronaca
Il giallo di Galliera

Lei muore per cause naturali e lui si toglie la vita: trovato un biglietto in cui si motiva il gesto estremo

Luisa Ciaburri è deceduta e il compagno, Giustino Testa, non ha retto il peso della disperazione, ha scritto una lettera per raccontare il suo stato emotivo fragile... e poi si è tolto la vita nel letto, accanto a lei.

Lei muore per cause naturali e lui si toglie la vita: trovato un biglietto in cui si motiva il gesto estremo
Cronaca Alta Padovana, 09 Giugno 2022 ore 10:10

Erano uno accanto all'altra, nel letto, sdraiati, in quel piccolo appartamento di viale Venezia in centro a Galliera Veneta, nell'Alta Padovana, quando sono stati trovati entrambi senza vita dagli agenti della Polizia locale, dai Carabinieri e dai Vigili del fuoco.

Lei muore per cause naturali e lui si toglie la vita

Un dramma della disperazione quello di Giustino Testa, classe 1953, che si è suicidato dopo aver visto la compagna Luisa Ciaburri morire per cause naturali. Troppo forte il dolore per la perdita, tanto che l'uomo ha scritto una lettera, un biglietto per motivare il gesto estremo compiuto qualche ora, o forse qualche giorno, dopo il decesso dell'amata.

Trovato un biglietto in cui si motiva il gesto estremo

Il ritrovamento è avvenuto ieri, mercoledì 8 giugno, e i corpi erano già in avanzato stato di deperimento, un po' per il caldo, un po', probabilmente, perché la morte di entrambi risale a una dozzina di giorni fa.

Disposta l'autopsia per ricostruire l'accaduto

Sarà l'autopsia a confermare o smentire questa prima ipotesi abbozzata dopo i primi rilievi effettuati. Ma di certo si esclude una morte violenta: non sono infatti stati trovati segni di violenza sui due corpi. La donna era inferma, l'uomo invece aveva già tentato di togliersi la vita più di una volta in passato.

Non avevano figli, e non risultano presenti nemmeno dei famigliari, vivevano grazie alla pensione dell'uomo, un ex operaio alla fabbrica Pavan specializzata nella produzione di macchine impastatrici. Da un anno o poco più si erano trasferiti nella casa di viale Venezia, una piccola unità messa a disposizione dal Comune per le persone in stato di fragilità economica.

L'odore dei corpi decomposti ha allertato il vicinato

Già da una settimana i vicini di casa avevano avvertito un odore acre, pungente, proveniente dall'appartamento della coppia. E numerose erano state le segnalazioni al Comune. Ma nessuno si sarebbe mai aspettato che i due fossero morti da tempo. Due persone semplici, riservate e tranquille... così vengono ricordati dai residenti della zona.

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