Cronaca
Vita da "nababbo"

La latitanza "dorata" del pusher seriale nel regno del kitesurf: finiti i soldi...è stato subito arrestato!

Era il "re" dello spaccio nella Bassa Padovana. Sfuggito all'arresto, si era rifugiato nella splendida città di Tarifa, dove faceva una vita da "nababbo". Pacchia finita per un 45enne marocchino residente a Conselve.

La latitanza "dorata" del pusher seriale nel regno del kitesurf: finiti i soldi...è stato subito arrestato!
Cronaca Piove di Sacco, 04 Ottobre 2022 ore 17:51

Rintracciato e arrestato un 45enne marocchino residente a Conselve.

La latitanza "dorata" del pusher seriale nel regno del kitesurf: finiti i soldi...è stato subito arrestato!

Nella mattinata di venerdì 30 settembre, personale dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Abano Terme, a seguito di attività info investigativa riusciva a rintracciare e dare esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere di un cittadino marocchino 45enne e residente a Conselve.

Predetto, a maggio 2021, era stato colpito dal suddetto provvedimento in piena concordanza con l’attività investigativa eseguita dall’Aliquota Operativa di Abano Terme, relativamente ad un’importante attività di spaccio di sostanze stupefacenti nel Basso Padovano. Il cittadino marocchino, in concorso con altro connazionale, si era reso responsabile di attività di spaccio, compiuta in modo continuativo e seriale, nel periodo compreso tra novembre 2020 e febbraio 2021 nei comuni di Conselve, Monselice, Tribano e San Pietro Viminario.

L’attività investigativa aveva consentito di appurare almeno 400 cessioni di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, marijuana e hashish per un valore pari a € 22.000,00 circa. A giugno 2021 sempre l’Aliquota Operativa era riuscita ad assicurare alla Giustizia l’altro connazionale, mentre l’odierno arrestato riusciva a darsi alla fuga raggiungendo la Spagna in auto.

L’arrestato, per sua stessa ammissione, ha trascorso oltre un anno da fuggitivo nella splendida città di Tarifa, regno del kitesurf. Terminato il denaro a sua disposizione, ha deciso di rientrare in Italia e raggiungere la moglie e i figli. L’Aliquota Operativa che costantemente monitorava i movimenti del fuggitivo, appena rientrato a casa in Italia lo ha rintracciato, tratto in arresto e tradotto poi al carcere di Padova a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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