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Monselice

Indagano sui furti di animali da cortile ma scoprono una banda di spacciatori dai “gusti raffinati”

Cinque persone in manette: non solo i furti di animali, ma anche l'attività di spaccio e un traffico sospetto di reperti storici.

Indagano sui furti di animali da cortile ma scoprono una banda di spacciatori dai “gusti raffinati”
Cronaca Monselice, 10 Aprile 2021 ore 11:18

Carabinieri di Padova: furti di animali da cortile e spaccio di droga nella Bassa Padovana e l’Estense. I militari arrestano 5 persone, recuperata e sequestrata droga e il bottino.

Indagano sui furti di animali da cortile ma scoprono molto altro

Nella mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Solesino, supportati dal Nucleo Carabinieri Cinofili di Torreglia, dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Venezia e della Stazione di Boara Pisani, a conclusione di un’attività investigativa finalizzata ad identificare gli autori di alcuni furti commessi a Monselice, ai danni della stessa persona, nel corso dei quali erano stati asportati numerosi animali da cortile (anatre, polli, ecc…), hanno eseguito una perquisizione all’interno di un’attività commerciale ubicata in quel comune, al termine della quale sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio e furto aggravato in concorso:

  1. G. S, nato nel 1965, coniugato;
  2. G. G., nato nel 1999;
  3. C. A. rumena nata nel 1975;
  4. F. A., rumena nata nel 2000;
  5. D. M. rumeno, nato nel 1972;

L’indagine

L’indagine che era iniziata a seguito della presentazione di più denunce per i furti subiti dalla parte offesa, si era sviluppata concentrando i sospetti nei confronti delle persone di cui all’elenco precedente che convivono e svolgono un’attività commerciale che tratta anche oggetti artistici di pregio e antichi, da qui la necessità che alla perquisizione partecipasse anche personale del Nucleo Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale di Venezia.

Indagano sui furti di animali da cortile ma scoprono una banda di spacciatori dai "gusti raffinati"

Acquisiti dei fondati elementi di colpevolezza in ordine ai furti menzionati, gli investigatori avevano richiesto alla Procura della Repubblica di Rovigo l’emissione di un decreto di perquisizione a cui è stata data attuazione nella mattinata di ieri con la partecipazione di personale del Nucleo Cinofili di Torreglia con un’unità antidroga, anche allo scopo di verificare se gli interessati fossero coinvolti nel commercio di stupefacenti, come appreso dai militari nel corso dello sviluppo dell’indagine.

Durante la perquisizione sono stati trovati 50 animali da cortile, per un controvalore di 2 mila Euro, tutti vivi e custoditi nelle pertinenze del fabbricato, riconosciuti dalla vittima dei furti che hanno dato luogo all’indagine, nonché:

  • 6 kg. di marijuana suddivisa in 31 confezioni nascosti in altrettanti vani di uso comune e all’esterno dell’abitazione
  • 3,5 grammi di hashish
  • La somma di 1.110 Euro
  • Strumenti per la pesatura dello stupefacente;

Al vaglio anche reperti storici

G.S., G.G. e D.M., oltre che di detenzione ai fini di spaccio di stupefacente, dovranno anche rispondere di furto aggravato in concorso degli animali da cortile. Nei loro confronti sono stati anche sequestrati anche un passamontagna, alcune torce elettriche nonché strumenti atti a commettere effrazioni, tutti trovati all’interno di una Renault Espace di proprietà di G.S. utilizzata per commettere i furti.

Sono stati trovati alcuni reperti che attualmente sono al vaglio del Nucleo Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale di Venezia, per verificarne la legittima proprietà e il loro valore storico. Lo stupefacente e il denaro sono stati sequestrati mentre gli animali sono stati restituiti al proprietario.

Gli arrestati sono stati associati alla Casa Circondariale di Rovigo e Verona ad eccezione di F. A. che come disposto dal magistrato è stata posta in libertà ai sensi dell’art. 121 disp. Att. del CPP.