la testimonianza

Incidente mortale sul lavoro, parla la vedova del magazziniere colpito e schiacciato da un camion

Finora i familiari di Gabriele Carraro, il 56enne di Legnaro rimasto vittima il 13 gennaio 2020 dell’ennesimo, evitabile infortunio sul lavoro, allo stabilimento della Pittarello Spa di Padova, e deceduto dopo due giorni di agonia, il 15 gennaio, non erano mai voluti entrare nella dinamica e nelle responsabilità della tragedia, ma all’indomani della chiusura delle indagini preliminari da parte della Procura patavina, la moglie Federica ci tiene a precisare e chiarire con forza un punto chiave.

Incidente mortale sul lavoro, parla la vedova del magazziniere colpito e schiacciato da un camion
Cronaca Padova, 24 Luglio 2021 ore 09:20

“Mio marito non è stato solo colpito dallo spigolo di un camion, è stato schiacciato. Non aveva solo un edema cerebrale, gli organi interni erano completamente lesi. Non è stato un incidente stradale, ma il frutto, purtroppo, di una situazione di scarsa sicurezza nella fabbrica”.

Incidente mortale sul lavoro, parla la vedova del magazziniere colpito e schiacciato da un camion

Finora i familiari di Gabriele Carraro, il 56enne di Legnaro rimasto vittima il 13 gennaio 2020 dell’ennesimo, evitabile infortunio sul lavoro, allo stabilimento della Pittarello Spa di Padova, e deceduto dopo due giorni di agonia, il 15 gennaio, non erano mai voluti entrare nella dinamica e nelle responsabilità della tragedia, ma all’indomani della chiusura delle indagini preliminari da parte della Procura patavina, la moglie Federica ci tiene a precisare e chiarire con forza un punto chiave. E cioè che suo marito, dopo essere stato urtato dal mezzo pesante in manovra di retromarcia, è stato completamente schiacciato contro la buca di carico all’interno del capannone.

Che è poi la stessa conclusione a cui è giunto il Pubblico Ministero titolare del fascicolo, il dott. Andrea Girlando, che infatti si appresta a chiedere il rinvio a giudizio per il datore di lavoro, uno degli amministratori della società, Lucio Pittarello, 63 anni, anche lui di Legnaro: del resto, il magistrato ha potuto visionare anche il filmato delle telecamere che hanno restituito le fasi dell’incidente. Carraro, dipendente con la qualifica di magazziniere impegnato nelle operazioni prodromiche allo scarico della merce da un autoarticolato di una ditta terza, il cui conducente non è stato ritenuto responsabile, è rimasto schiacciato tra lo stipite della porta numero 6 del magazzino dello stabilimento e la parte posteriore dell’autotreno in fase di accostamento in retromarcia alla stessa porta.

Lucio Pittarello è indagato per l’ipotesi di reato di omicidio colposo con l’aggravante di essere stato commesso in violazione delle norme antinfortunistiche: il Sostituto Procuratore gli imputa “colpa consistita in negligenza, imprudenza, imperizia e nella violazione di leggi, regolamenti, ordini e discipline, nonché colpa specifica per aver violato le norme relative alla prevenzione degli infortuni sul lavoro”, con particolare riferimento al fatto che il Dvr aziendale “riportava una valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza durante l’attività lavorativa che non contemplava, appunto, il rischio di schiacciamento degli addetti al magazzino durante le manovre di accostamento in retromarcia degli automezzi alle postazioni di carico/scarico delle porte del magazzino, con conseguente omessa indicazione delle misure finalizzate a eliminare, o ridurre al minimo, tale rischio specifico”.

“Le indagini non hanno fatto che confermare quanto sostenevamo fin dall’inizio, e cioè che si è trattato dell’ennesimo incidente che si sarebbe potuto evitare applicando le norme di sicurezza previste - commenta Riccardo Vizzi, area manager e consulente legale di Studio3A-Valore S.p.A., la società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini che assiste i familiari della vittima, unitamente all’avv. del Foro di Padova Alberto Berardi - Confidiamo che ora, di fronte a questo punto fermo dell’inchiesta, l’azienda si assuma le proprie responsabilità anche sul piano risarcitorio, perché finora i congiunti del signor Gabriele, che con lui, oltre che un marito e un padre, hanno perso anche il loro sostegno economico, non hanno ricevuto alcun segnale”. Carraro ha lasciato anche il figlio Nicolò.