Nelle prime ore del pomeriggio di venerdì 20 febbraio 2026, nell’ambito dei quotidiani controlli del territorio effettuati alla stazione ferroviaria, in riferimento alle iniziative di prevenzione e sicurezza urbana disposti dal Prefetto, un equipaggio della Polizia Locale ha notato un 20enne indiano che si aggirava con fare sospetto.
Alla vista degli agenti lo straniero ha tentato di darsi alla fuga, venendo prontamente fermato. Il 20enne ha però opposto resistenza al fine di sottrarsi al controllo, ferendo uno degli operatori.
La perquisizione
Il pronto intervento di un un secondo equipaggio, ha consentito di bloccare il giovane, risultato gravato da precedenti di polizia.
La Polizia Locale, con l’ausilio dell’unità cinofila antidroga, ha perquisito il suo domicilio: durante il controllo sono stati rinvenuti 1.320 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, 56 dosi di cocaina già confezionate per un totale di circa 50 grammi, 14 grammi di hashish, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento dello stupefacente, una patente di guida intestata allo straniero, rilasciata da uno stato dell’Unione Europea, verosimilmente contraffatta.
Il sequestro della droga e l’arresto
Tutto il materiale veniva sottoposto a sequestro, mentre il 20enne, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, è stato condotto alla Casa Circondariale di Padova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. All’esito dell’udienza, allo straniero è stata applicata la misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per tre volte alla settimana.
“L’operazione condotta dagli Agenti della Polizia Locale conferma l’attenzione costante verso l’area della stazione e, più in generale, verso tutte le zone sensibili della città – ha dichiarato Diego Bonavina, assessore alla Sicurezza di Padova – Desidero esprimere un sentito ringraziamento agli agenti intervenuti con professionalità, anche a fronte della violenta resistenza opposta dal fermato. L’Amministrazione continuerà a sostenere con determinazione ogni iniziativa finalizzata al contrasto dello spaccio e al rafforzamento della sicurezza urbana, nella consapevolezza che la presenza sul territorio rappresenta un presidio fondamentale di legalità e tutela per i cittadini”.
Si evidenzia che il procedimento è in fase di indagini preliminari e che l’indagato deve presumersi non colpevole fino ad eventuale sentenza definitiva di condanna.