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Guardia di finanza

Il video del maxi sequestro di occhiali da sole “tarocchi” pericolosi per la salute

Valore stimato della merce sequestrata dalle Fiamme gialle di Padova, circa 500.000 euro. Denunciato un cittadino cinese.

Cronaca Padova, 12 Marzo 2021 ore 11:30

Sottoposti a sequestro quasi 200 mila paia di occhiali da sole prodotti in Cina, recanti l’apposizione illecita della marcatura “CE”, che potrebbero risultare potenzialmente pericolosi per i consumatori.

Il video del maxi sequestro di occhiali da sole “tarocchi”

Nei giorni scorsi i Finanzieri del Comando Provinciale di Padova hanno sottoposto a sequestro quasi 200 mila paia di occhiali da sole prodotti in Cina, recanti l’apposizione illecita della marcatura “CE”, che potrebbero risultare potenzialmente pericolosi per i consumatori, in assenza delle certificazioni richieste dalla disciplina europea e nazionale attestante la loro conformità.

Nel dettaglio, i Baschi Verdi della Compagnia di Padova, a seguito della costante attività di monitoraggio attuata nei confronti degli importatori e distributori di merce proveniente da Paesi extra-UE, hanno individuato un soggetto economico, operante presso il Centro Ingrosso Cina ubicato in città, dedito alla commercializzazione all’ingrosso di occhiali da sole, particolarmente richiesti in questo periodo dell’anno dagli esercenti al dettaglio per l’approssimarsi delle stagioni primaverile ed estiva.

L’indagine

La successiva attività di riscontro ha permesso di rinvenire e sequestrare circa 200.000 paia di occhiali da sole di categoria 3, del valore stimato di 500.000 euro, con il marchio “CE” contraffatto. Al riguardo, le Fiamme gialle hanno precisato che gli occhiali da sole sono classificati in categorie, a seconda del livello di riduzione della luminosità, e la partita di occhiali sequestrata è la più usata per l’elevato grado di assorbimento della luce solare.

Nel caso di specie, gli occhiali da sole in esame avrebbero dovuto superare una serie di analisi tecniche, idonee a certificarne la conformità alla normativa vigente, al fine di scongiurare eventuali disturbi della vista, derivanti, a titolo esemplificativo, dalla possibile distorsione delle immagini.

Come noto, la marcatura “CE” è realizzata dal fabbricante di un prodotto regolamentato nell’Unione Europea, il quale attesta, per mezzo della dichiarazione di conformità, che il prodotto è corrispondente ai requisiti di sicurezza previsti dalle direttive o dai regolamenti europei applicabili.

Denunciato il legale rappresentante della società: è un cinese

L’operazione effettuata dalle Fiamme Gialle di Padova, inquadrata nel più ampio contesto dell’intensificazione delle attività a tutela dell’economia, ha portato alla denuncia del legale rappresentante della società, un cittadino cinese, alla locale Procura della Repubblica per le ipotesi di reato di frode in commercio, vendita di prodotti con segni mendaci e ricettazione.

L’attività di servizio in rassegna rientra nell’ambito del dispositivo permanente di contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale, predisposto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Padova, e si inserisce nel più ampio novero dei compiti istituzionali assolti dalla polizia economico-finanziaria nel settore della sicurezza dei prodotti, orientata alla tutela dei consumatori, potenziali destinatari di merce priva dei requisiti minimi di qualità, e al contrasto di qualsiasi fenomeno distorsivo della concorrenza.

Il commento di Zaia

“Occhiali fuori norma non sono solo una frode commerciale, ma anche un pericolo per la salute di chi dovesse indossarli. Complimenti alla Guardia di Finanza di Padova per averne sequestrate una grande quantità che, se introdotta sul mercato avrebbe creato danni ai commercianti onesti e anche agli acquirenti”.

Con queste parole, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, esprime la sua soddisfazione per l’operazione delle Fiamme Gialle patavine che hanno sottoposto a sequestro quasi 200 mila paia di occhiali da sole prodotti in Cina, sui quali era stata posta illecitamente la marcatura “CE”, che potrebbero risultare potenzialmente pericolosi per i consumatori

“Il fenomeno della contraffazione – aggiunge Zaia – è una piaga da combattere con ogni energia, perché crea gravi danni economici agli operatori onesti e si sviluppa in un sottobosco carico di negatività. Il caso in questione – conclude il Governatore – è ancora più grave per gli effetti pericolosi che si sarebbero innescati per un bene prezioso come la vista delle persone”.

 

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