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Il Ministero dell'Interno impugna le sentenze del Tribunale di Padova sulle 36 famiglie arcobaleno

Il Ministro Matteo Piantedosi intende puntare su quanto accaduto a Milano, dove una sentenza della Corte ha stabilito che dal certificato di nascita dovesse essere tolto il nome della seconda mamma

Il Ministero dell'Interno impugna le sentenze del Tribunale di Padova sulle 36 famiglie arcobaleno
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Si apre un nuovo capitolo nella vicenda giudiziaria del riconoscimento o meno degli atti di nascita dei figli delle mamme arcobaleno. Dopo che il Tribunale di Padova ha dichiarato inammissibili gli oltre trenta ricorsi con i quali la Procura, un anno fa, aveva chiesto di cancellare gli atti di nascita di bambini e bambine figli di coppie formate da due donne, è intervenuto sul tema il Ministero dell'Interno nella figura del suo primo rappresentante, cioè il Ministro Matteo Piantedosi, il quale ha presentato ricorso contro le ultime sentenze del Tribunale.

Sì del Tribunale di Padova al doppio cognome per figli mamme arcobaleno

La decisione del Tribunale di Padova in merito ai trenta ricorsi presentati dalla Procura che chiedevano di cancellare gli atti di nascita dei figli di mamme arcobaleno è arrivata una decina di giorni fa, cioè martedì 5 marzo 2024.

Il doppio cognome di questi bambini, cioè quello della madre che li ha partoriti e quello della madre intenzionale (ossia il secondo genitore), non si può togliere e quindi gli atti di nascita restano validi.

Una prima grande vittoria festeggiata dall'Associazione Famiglie Arcobaleno, che da mesi ha combattuto per far valere i propri diritti genitoriali organizzando proteste pacifiche e sit-in proprio davanti al Tribunale della città padovana.

"Oggi vince l'amore e l'interesse primario delle piccole e dei piccoli - aveva commentato il sindaco di Padova Sergio Giordani - Ho sempre ritenuto di agire secondo coscienza e secondo i principi della Costituzione".

Il Ministro Piantedosi fa ricorso alle sentenze del Tribunale

Come affermato in apertura, tuttavia, questa querelle si caratterizzerà per un nuovo capitolo. A farsi portavoce della volontà di cancellare gli il doppio cognome dei figli delle mamme arcobaleno è in prima persona il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi.

Il Ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi

Il titolare del Ministero dell'Interno, infatti, ha impugnato con diversi reclami gran parte delle sentenze pronunciate dal tribunale civile di Padova. Su sua richiesta, la terza sezione civile della Corte d’appello di Venezia dovrà quindi nuovamente decidere se considerare validi o meno questi atti di nascita.

I legali dello Stato che agiscono per contro del Ministero intendono puntare su quanto accaduto recentemente a Milano, dove una sentenza della Corte aveva accolto la richiesta della Procura di rettificare la trascrizione dell’atto di nascita dei figli di tre coppie omogenitoriali femminili. In particolare, è stato stabilito che dal certificato di nascita dovesse essere tolto il nome della madre intenzionale, cioè appunto quella che non ha portato avanti la gravidanza.

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