Polizia di Stato

Giovani pusher sotto le Due Torri di Rovigo, presi anche alcuni padovani

Piazza Matteotti, anche a seguito di alcune segnalazioni di cittadini rodigini, è stata ed è oggetto di mirati e costanti controlli da parte del personale della Questura di Rovigo

Giovani pusher sotto le Due Torri di Rovigo, presi anche alcuni padovani
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Piazza Matteotti, anche a seguito di alcune segnalazioni di cittadini rodigini, è stata ed è oggetto di mirati e costanti controlli da parte del personale della Questura di Rovigo, tesi a evitare il ripetersi di episodi potenzialmente idonei a ledere l’Ordine e la Sicurezza Pubblica di questo Capoluogo di Provincia.

Scoperti giovani spacciatori sotto le Due Torri

La capillare e assidua attività di controllo degli operatori della Squadra Volanti, ha consentito nel corso dei mesi di individuare coloro che erano soliti bivaccare in tali spazi e, per taluni di essi, vale a dire coloro che non risiedono in questa provincia e che nel corso del tempo hanno palesato un profilo criminale più allarmante o si sono resi responsabili di episodi contrastanti con la serenità del centro cittadino, il Questore della Provincia di Rovigo ha adottato il foglio di via, misura tesa ad inibire per un periodo di tre anni il ritorno in città.

Nel corso di questa minuziosa attività di controllo, inoltre, personale in servizio di Controllo del Territorio, individuava alcuni giovani intenti a spacciare.
La segnalazione tempestiva alla Squadra Mobile di Rovigo, ha consentito di avviare immediatamente una serrata attività di indagine che, in poco tempo, come riporta Prima Rovigo, ha consentito di ricostruire una rete di “piccolo spaccio” che vedeva protagonisti ragazzi la cui età è compresa tra i 17 e i 20 anni, alcuni residenti a Rovigo, altri in Provincia di Padova.

Perquisizione personali

Nello scorso fine settimana, personale della Squadra Mobile della Questura di Rovigo ha dato esecuzione ai Decreti di perquisizione personali e locali/domiciliari emessi dalla Procura della Repubblica di Padova nei confronti degli indagati M. M., Z. D. e T. M., tutti appena ventenni, e ai Decreti di Perquisizione personali e locali/domiciliari emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Venezia nei confronti di J. D. (minorenne) e S. M. (minorenne all’epoca dei fatti contestati), tutti ritenuti a vario titolo responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti. È stato sequestrato un piccolo quantitativo di stupefacente e nel contempo sono stati acquisiti ulteriori spunti investigativi, che hanno consentito di risalire a un potenziale canale di approvvigionamento per il gruppo in questione.

Trovato pusher

Pertanto, gli uomini dell’Antidroga della Squadra Mobile, hanno immediatamente identificato il pusher, effettuando una perquisizione personale e domiciliare.

N. H.,, le iniziali dello spacciatore di origine marocchina, (pluripregiudicato per reati inerenti lo spaccio di droga, già arrestato nella flagranza di reato per i medesimi delitti alcuni giorni prima e per tali fatti sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nella Provincia di Padova) alla vista dei poliziotti ha provato a fuggire nei campi circostanti ma, immediatamente inseguito, è stato raggiunto e bloccato.

La successiva perquisizione, effettuata in collaborazione con personale del Reparto Cinofili della Questura di Padova, interessati nel contesto, ha dato luogo a un sequestro di ulteriori 60 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, 200 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività delittuosa e di altro materiale atto al confezionamento e pesatura della droga stessa.
Per tali fatti N. H. è stato nuovamente arrestato nella flagranza di reato per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

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