Padova

Giordani sul nuovo Dpcm: “Il Governo dovrebbe collaborare col territorio per trovare modalità di intervento”

Giordani: "Anche il mondo dello spettacolo e dei lavoratori dello spettacolo è in crisi e ne risentono soprattutto le città come Padova che per la loro natura hanno un tessuto di settore ricco e variegato".

Giordani sul nuovo Dpcm: “Il Governo dovrebbe collaborare col territorio per trovare modalità di intervento”
Padova, 13 Ottobre 2020 ore 16:56

Numerose le critiche sul nuovo Dpcm.

Osservazioni del testo

Sul nuovo Dpcm emanato dal Governo ieri sera, lunedì 12 ottobre 2020, ci sono numerose osservazioni al testo che sono state esposte anche dal Governatore Luca Zaia che ha affermato:

“Mi spiace constatare che i nostri rilievi non sono stati accolti, chiedevamo un minimo di buonsenso su alcuni fronti come ad esempio i matrimoni e le attività economiche. Dietro ad ogni restrizione ci deve essere un supporto economico per chi ne viene colpito, il sacrificio deve essere remunerato, invece qui non c’è”.

Contrasto al Covid-19

Ai governatori delle due principali Regioni a trazione Lega, ovvero Lombardia e Veneto, quindi Attilio Fontana e Luca Zaia, il nuovo decreto non piace proprio. Sergio Giordani, sindaco di Padova analizzato le nuove norme di contrasto al Coronavirus e ha affermato:

“Se da un lato è necessario che tutti rispettiamo le norme, comprendendo che rientrano in una strategia che mira a evitare una nuova chiusura generalizzata e immagino siano state varate sulla base del parere di esperti, medici e scienziati, dall’altro come Sindaco non posso che appellarmi con forza al Governo e alla Regione perché siano trovate forme di sostegno rapide e accessibili per le categorie che vengono penalizzate da misure volte alla tutela della salute pubblica. Il settore della ristorazione e della somministrazione è uno dei pilastri dell’economia delle città d’arte come Padova. Vanno nella direzione giusta i provvedimenti già adottati da Roma per calmierare gli effetti della chiusura primaverile e della conseguente minore attività dei mesi successivi e anche come Amministrazione abbiamo fatto molto sia con sgravi fiscali, sia nel costruire un contesto di ripartenza in sicurezza che potesse sorreggere anche la ripresa di queste attività oltre che di tutto l’indotto cittadino”.

Serve uno sforzo maggiore

Il primo cittadino ha puntualizzato:

“Penso che ora dall’Esecutivo serva uno sforzo in più, i settori che subiranno limitazioni da qua in avanti devono prevedere contestualmente indennizzi e sostegni, perché diversamente avremo vaste fette di persone che entreranno in una seria sofferenza finanziaria e come Enti locali non disponiamo di risorse per alleviare queste situazioni.
Anche il mondo dello spettacolo e dei lavoratori dello spettacolo è in crisi e ne risentono soprattutto le città come Padova che per la loro natura hanno un tessuto di settore ricco e variegato. Anche qui, di intesa coi Sindaci, il Governo dovrebbe collaborare col territorio per trovare modalità mirate di intervento che oltrepassata la fase critica consentano alle comunità locali di non vedere dilapidato un patrimonio di competenze e attività costruito in anni di lavoro”.

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