Padova

Giordani: “Indennizzi subito per le categorie colpite, manteniamo calma e unità per battere il virus”

L'epidemia va contenuta per evitare il dramma di una seconda chiusura generale oltre ovviamente alla sofferenza di migliaia di malati e purtroppo morti.

Giordani: “Indennizzi subito per le categorie colpite, manteniamo calma e unità per battere il virus”
Padova, 26 Ottobre 2020 ore 16:04

Preoccupazione per l’economia.

Serve un supporto

Il sincado di Padova, Sergio Giordani, alla luce del nuovo Dpcm ha manifestato la sua preoccupazione per le attività economiche:

“Servono immediatamente robusti, certi e rapidi indennizzi a fondo perduto per tutte le categorie e le attività alle quali è stato chiesto un sacrificio in vista del contenimento della seconda ondata pandemica. Ristoratori, baristi, lavoratori dello spettacolo, palestre, attività fieristiche e il loro indotto devono essere ristorati, ed è giusto che ciò avvenga tramite contributi straordinari“.

L’epidemia va contenuta

Giordani ha aggiunto:

“Nelle prossime ore ho importanti incontri istituzionali a Roma e non mancherò di portare la mia forte preoccupazione in questo senso e una richiesta di far seguire i fatti alla volontà di essere rapidi, già annunciata dal Governo. Allo stesso tempo credo che dobbiamo focalizzarci sul fatto che l’epidemia c’è, è grave e va assolutamente contenuta per evitare il dramma di una seconda chiusura generale oltre ovviamente alla sofferenza di migliaia di malati e purtroppo morti.
I medici ci parlano di una situazione molto preoccupante e questo grido di allarme non può e non deve passare in secondo piano.
Il mio invito è a una politica che ritrovi coesione e responsabilità a ogni livello, ad un dibattito pubblico che sia pacato ed equilibrato per non disorientare i cittadini”.

L’appello ai padovani

Il primo cittadino ha rivolto un appello ai concittadini:

“Le liti in questo momento ci rendono più fragili davanti al virus, tutti i livelli decisionali ora devono collaborare con rispetto e abbassando i toni. Tutti dobbiamo lavorare per abbassare i toni e cercare nel nostro ambito soluzioni in vista di un bene superiore: la salute.
Tutti dobbiamo essere consapevoli che il disagio sociale c’è e va ascoltato evitando che degeneri in scene pessime come quelle viste a Napoli e Roma. Tutti dobbiamo affidarci ai medici e alla scienza orientando le scelte su base razionale senza generare una babele di posizioni contraddittorie che non vanno nella direzione della compattezza che adesso serve. In ogni caso il mio appello resta rivolto ai padovani, gente responsabile e per bene: continuiamo a prestare la massima attenzione in ogni luogo e a limitare i contatti, il virus circola“.

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