Cronaca
Nel trevigiano

“Forza Marta!”, la studentessa dell'Università di Padova accoltellata continua a lottare per la vita

L'ipotesi più accreditata resta la tentata rapina finita male. Il 15enne, ora in carcere, le ha sferrato oltre venti coltellate.

“Forza Marta!”, la studentessa dell'Università di Padova accoltellata continua a lottare per la vita
Cronaca Padova, 24 Marzo 2021 ore 10:29

Ieri Marta Novello, la 26enne brutalmente aggredita lunedì a Mogliano, è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico. Resta in prognosi riservata. Gli amici della ragazza non credono all'ipotesi della rapina, pista più accreditata al momento.

"Forza Marta!", delicata operazione per la 26enne accoltellata

Da Prima Treviso

Condizioni stabili nella loro gravità. Ieri pomeriggio, martedì 23 marzo 2021, Marta Novello è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico per le importanti lesioni riportate agli arti superiori (ha un polmone perforato). La ragazza di Mogliano Veneto, 26 anni, vittima lunedì scorso di una brutale aggressione mentre faceva jogging, resta sempre in prognosi riservata all'ospedale Ca' Foncello di Treviso.

A ridurla in queste condizioni disperate, un suo compaesano minorenne, che la studentessa dell'Università di Padova - a quanto risulta sin qui - probabilmente neanche conosceva. Un 15enne che avrebbe agito, sferrando con una violenza inaudita oltre venti coltellate, per commettere una rapina. Almeno questa sembra la pista più accreditata al momento dagli inquirenti.

Aveva bisogno di soldi: uscito di casa con un coltello

Il giovane, senza alcun precedente penale, figlio di un'italiana e di un immigrato (padre peraltro mai conosciuto), è uscito di casa nel pomeriggio di lunedì, portando con sé un coltello da cucina. Raggiunta in sella alla sua bicicletta via Marigliana, in località Marocco di Mogliano, ha incrociato la 26enne che - come tanti - percorreva quella strada di campagna per fare un po' di moto.

Poi la tentata rapina per procurarsi dei soldi, finita - come purtroppo si sa - molto male. Che cosa sia scattato nella testa del 15enne per accanirsi in quel modo sulla vittima prescelta, resta un mistero. Il giovane resta rinchiuso nel carcere minorile di Treviso con l'accusa di tentato omicidio e ieri ha incontrato il suo avvocato difensore.

Avrebbe colpito "a caso", ma gli amici non ci credono

Sebbene al momento, dalle indagini condotte dai Carabinieri, non siano emersi legami tra Marta e il il suo aggressore, gli amici della ragazza - che non si danno pace perché proprio lunedì lei aveva invitato alcuni di loro a farle compagnia durante la sua corsetta, salvo poi andare da sola - restano scettici sull'ipotesi della rapina. Non credono, in sostanza, che il 15enne abbia davvero colpito "a caso". E ripetono in coro: "Non può essere stata una rapina".