Assurdo

Espulso dall'Italia il mese scorso torna a Padova per spacciare e si fa beccare con un etto di droga

Sono stati i cittadini a notare movimenti sospetti e a chiamare le Forze dell'ordine...

Espulso dall'Italia il mese scorso torna a Padova per spacciare e si fa beccare con un etto di droga
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I poliziotti della Sezione “Criminalità Diffusa” della Squadra Mobile della Questura di Padova hanno arrestato due giovani pusher di nazionalità tunisina e sequestrato un etto di hashish.

Espulso dall'Italia il mese scorso torna a Padova per spacciare e si fa beccare con un etto di droga

Alcuni cittadini residenti in Corso del Popolo avevano segnalato ai poliziotti la presenza di alcuni individui sospetti nei pressi dei portici delle loro abitazioni, sia in orari diurni che serali. Predisposto un servizio di osservazione nella zona segnalata, gli agenti in borghese notavano un giovane straniero (poi identificato nel 18enne) nascondere un involucro in una cassetta porta estintore e subito dopo scambiare alcune battute con un suo connazionale (il 20enne) nel frattempo anche lui giunto nel medesimo luogo.

Dopo alcuni minuti di attesa, i poliziotti intervenivano bloccando entrambi i soggetti ed accertando che quanto prima nascosto dal 18enne altro non era che un sacchetto contenente mezzo panetto di hashish (circa 40 gr.), un bilancino elettronico di precisione e materiale da confezionamento. Costui irregolare sul territorio nazionale, era stato già espulso dall’Italia e rimpatriato l’aprile scorso con un volo charter diretto in Tunisia. Per tale ragione oltre che essere arrestato per detenzione di droga ai fini di spaccio è stato pure arrestato per reingresso illegale. I poliziotti della stessa Squadra Mobile effettueranno adesso alcuni approfondimenti per comprendere quale “circuito” illegale ha consentito allo straniero di giungere sul territorio posto che lo stesso non risulta essere stato identificato in occasione dei recenti sbarchi registratisi sulle coste italiane.

Analoga sorte è toccata pure al secondo straniero. Nel perquisire quest’ultimo gli stessi poliziotti gli hanno rinvenuto addosso, all’interno della tasca dei pantaloni, l’altra metà del panetto di hashish (per ulteriori 48 gr. circa). Una volta tratti in arresto, i due sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della Questura in attesa della convalida e del rito direttissimo previsto in tarda mattinata, al termine del quale è stata ad entrambi applicata la misura cautelare del divieto di dimora nella Provincia di Padova. Ottenuto il nulla osta all’espulsione, i due cittadini stranieri sono stati pure espulsi dal territorio nazionale, con contestuale accompagnamento al C.P.R. di Gradisca d’Isonzo (GO) affinché si proceda nuovamente al rimpatrio. Inoltre ai due è stato pure notificato l’avviso orale emesso dal Questore di Padova.

Sulla scorta di un altro intervento operato dai medesimi poliziotti della Sezione Criminalità Diffusa della Squadra Mobile, la Procura della Repubblica ha dichiarato concluse le indagini nei confronti di un altro 20enne tunisino pregiudicato, accusato anche lui di spaccio (e non solo) in relazione ad episodio avvenuto il 19 luglio scorso. L’indagato è stato controllato dagli agenti nel centro abitato di Sarmeola (PD), in via della Provvidenza, in occasione di un servizio di polizia anche in quel caso apprestato sulla base di segnalazioni di alcuni residenti che lamentavano la presenza giornaliera di cittadini magrebini intenti allo spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi di un bar.

Il 20enne, peraltro già noto ai poliziotti, allo scopo di garantire la fuga ad un suo complice, che aveva poco prima ceduto una dose di cocaina ad un cliente (un 53enne geometra, segnalato alla Prefettura come assuntore, al quale è stata ritirata pure la patente), spintonava con forza e minacciava gli agenti con espressioni quali “vi ammazzo poliziotti di m...a, vi verrò a prendere prima o poi e ve la farò pagare", ingiuriandoli ed oltraggiandoli in presenza di più persone, dicendo loro "siete dei b...i figli di p...a, non mi farete nulla tanto in galera non ci vado. non ho paura di voi", offendendone l'onore ed il prestigio. Nella circostanza il più anziano dei poliziotti, spinto violentemente a terra, ha riportato alcune contusioni e lesioni al ginocchio. Per tali fatti il tunisino, sulla cui posizione è già stato investito pure l’Ufficio Immigrazione, rischierà adesso un processo per spaccio in concorso, lesioni aggravate, resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale.

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