Cronaca
Prossimo alla pensione

E’ morto il veterinario Vanni Ambrosi, quarta vittima del Coronavirus a Vo’

Aveva avuto un ruolo importante durante la prima ondata di Covid-19.

E’ morto il veterinario Vanni Ambrosi, quarta vittima del Coronavirus a Vo’
Cronaca Padova, 02 Dicembre 2020 ore 17:46

Un importante recente contributo lo aveva dato alla sanità veterinaria prestandosi a un controllo straordinario nella prima zona rossa d’Italia Covid 19 di Vo’ Euganeo, quando era in isolamento, su richiesta dell’Ulss 6 Euganea, per consentire la movimentazione degli animali e i controlli per l’influenza aviaria.

A pochi giorni dal quarto screening

Vanni Ambrosi, 66 anni non ce l’ha fatta. L’amato veterinario di Vo’ è morto lunedì 30 novembre 2020 nell’ospedale di Padova. Si tratta della quarta vittima del Coronavirus di Vo’, a quasi 10 mesi dalla scoperta del focolaio e dal primo decesso da Coronavirus il 21 febbraio 2020. In questi giorni in paese era iniziato il quarto screening per capire nel dettaglio quanto durano gli anticorpi delle persone guarite, screening condotto dall'équipe di Andrea Crisanti. Ambrosi durante la prima ondata Covid aveva impegnato tutte le sue forze per riuscire ad aiutare gli allevatori del paese con gli animali.

I primi sintomi

Vanni Ambrosi aveva percepito i primi sintomi a fine ottobre: mal di gola, febbre, malessere. Qualche giorno prima aveva eseguito il tampone che era risultato negativo, aveva così deciso di farlo nuovamente scoprendo di essere positivo. Una settimana fa erano comparsi dei miglioramenti ma poi le sue condizioni si sono aggravate.

Cordoglio

I veterinari pubblici del Veneto lo ricordano così:

"Vanni Ambrosi aveva sempre goduto di un’ottima salute, tanto da compiacersi di non aver bisogno di assumere alcun farmaco. Sarebbe andato in pensione dal prossimo luglio, dopo una vita dedicata al lavoro. Contava allora di poter coltivare pienamente, insieme a un gruppo di amici affiatati, la grande passione per i viaggi. Riservato, ma socievole, raccontava spesso ai colleghi d’ufficio, con cui pranzava, le sue escursioni in giro per il mondo, a cui dedicava le ferie. A spezzare le sue aspettative e i suoi progetti è arrivato il Covid".

Una vita spesa per gli animali

I veterinari pubblici del Veneto proseguono:

"Laureato in medicina veterinaria all’Università di Bologna nel 1981, subito dopo il servizio militare, l’abilitazione alla professione e una breve attività di consulenza per l’Associazione provinciale allevatori di Padova, è entrato a fare parte del Ssn all’Ulss 9 Basso Vicentino nel 1988. Ambrosi ha prestato attività di controllo della sanità animale per più di trentacinque anni, tra i colli Berici e gli Euganei dove ha sempre vissuto e dove era nato a Vo’ Euganeo".

Hanno ricordato il suo impegno durante la pandemia:

"Un importante recente contributo lo ha dato alla sanità veterinaria prestandosi a un controllo straordinario nella prima zona rossa d’Italia Covid 19 di Vo’ Euganeo, quando era in isolamento, su richiesta dell’Ulss 6 Euganea, per consentire la movimentazione degli animali e i controlli per l’influenza aviaria. Il direttore del Servizio di Sanità animale, Enrico La Greca, con cui Ambrosi lavorava da molti anni, e tutti i colleghi veterinari dell’Ulss 8 hanno appreso con sgomento della sua scomparsa. Fino all’ultimo avevano sperato che potesse farcela. In molti lo ricordano come un collega solerte e costante nel suo impegno lavorativo, mite e riservato, che metteva una particolare cura nei rapporti umani, con i colleghi e gli operatori del territorio. La notizia ha destato profondo dolore e commozione in tutti i veterinari pubblici del Veneto. Vanni era da sempre iscritto al nostro sindacato: a lui va oggi il nostro pensiero più affettuoso e il nostro rimpianto.  La segreteria e il direttivo del Sivemp Veneto si stringono con affetto ai familiari, agli amici e ai compagni di lavoro".

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