Criminalità

Due arresti a Padova per spaccio: uno la ingerisce, l'altro con l'auto tappezzata di droga

Diversi interventi da parte dei Carabinieri di Padova per scovare due spacciatori e fermare un uomo in escandescenza in un bar del centro

Due arresti a Padova per spaccio: uno la ingerisce, l'altro con l'auto tappezzata di droga
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Ieri, lunedì 5 febbraio 2024, è stata una giornata intensa per il Corpo della Compagnia di Padova, all’insegna del contrasto agli stupefacenti per cui prima un 30enne tunisino e dopo un 29enne albanese sono stati fermati con l’accusa di possesso di droga. In serata, invece, un uomo di 33 anni è stato bloccato dalle forze dell’ordine dopo aver provocato il panico all’interno di un bar.

Ingerisce 14g di eroina

Da tempo, i militari stavano monitorando gli spostamenti di un 30enne di origini tunisine perché insospettiti che l’uomo si stesse sostentando tramite attività illecita.  Infatti, visto più volte in situazioni dubbie, è risultato essere disoccupato, senza fissa dimora in Italia e con precedenti penali.

Pertanto, per più giorni è stato pedinato dai Carabinieri che lo hanno spesso visto aggirarsi nei pressi del ponte Darwin, nelle vicinanze dell’Ikea. Avvistato ancora una volta in zona, nel pomeriggio di ieri, dopo essere stato seguito, è scattato l’arresto.

Alla vista dei Carabinieri, il 30enne ha subito lanciato tra i cespugli un oggetto, mentre è stato colto a portarsi la mano alla bocca per ingoiare qualcosa. Dopo aver dichiarato in prima istanza di non aver ingerito nulla, una volta giunti in caserma per il controllo e l’identificazione, ha cominciato a vomitare ben 7 involucri del peso complessivo di 14 grammi di eroina.

L’involucro che invece era stato lanciato a terra e poi raccolto si è scoperto essere un sasso di eroina del peso di 391 grammi. Alla luce di quanto emerso nel corso dell’attività svolta, il 30enne è stato arrestato e portato in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Altro arresto per droga

Nel corso dello stesso pomeriggio, all’interno della cintura urbana di Selvazzano Dentro, in via Euganea, una pattuglia impegnata in una specifica attività antidroga ha condotto un controllo sull’auto di un 29enne di originario dell’Albania, che in passato era già stato sottoposto a misura cautelare di fermo presso la propria dimora per spaccio di sostanze stupefacenti.

A quel punto, l’uomo si è mostrato nervoso ai militari che chiedendogli se avesse con sé qualcosa di illegale da consegnare spontaneamente, ha estratto in piccolo involucro con all’interno 5 grammi di hashish nascosto sotto al rivestimento in plastica della leva del cambio. Con questa mossa, sperava che i sospetti su di lui si sarebbero dissolti, invece ciò ha provocato ancor di più il dubbio dei militari, i quali hanno proceduto alla sua perquisizione, sia personale che del veicolo.

Una volta smontato il cruscotto dell’autovettura, in un vano sotto il volante, i carabinieri hanno infatti rinvenuto altri 112 grammi di cocaina. A questo punto per l’uomo è scattato l’arresto ed è stato quindi accompagnato in carcere.

Panico al bancone del bar

L’attività antidroga è stata accompagnata anche dall’intervento dei carabinieri in caso di crimini in genere, repressione e prevenzione nella notte.

Infatti, una radiomobile è intervenuta a Padova, in un bar di Via Dante su richiesta del gestore che allarmato dal comportamento pericoloso di un cliente ha avvertito le forze dell’ordine.

Si è trattato di un uomo di 33 anni, già noto ai carabinieri, che in evidente stato di alterazione dovuto all’assunzione di alcolici, ha cominciato a frantumare diversi bicchieri e a minacciare di morte il barista e i camerieri per essersi rifiutati di servirlo.

All’arrivo dei militari l’uomo in escandescenza si è accanito contro di loro, ma riportata la situazione alla calma, è stato denunciato per resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale.

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