Questura

Dopo la rissa tra bande, fermata un’auto con dentro due machete e tre bombolette di spray urticante

E' successo nella tarda serata di giovedì 19 febbraio 2026 nel quartiere Guizza

Dopo la rissa tra bande, fermata un’auto con dentro due machete e tre bombolette di spray urticante

Nell’ambito dei servizi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio svolti dalle pattuglie della Questura di Padova, nella tarda serata di giovedì 19 febbraio 2026, personale della Polizia di Stato in servizio nell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Sezione Volanti ha individuato un’autovettura che si è data alla fuga dopo che i suoi occupanti avevano, poco prima, tentato un’aggressione ai danni di altri soggetti nel parcheggio di un supermercato nel quartiere Guizza.

Rissa in un parcheggio

In particolare, alle 22.45 circa, una Volante è stata inviata in via dell’Orna dalla Sala Operativa a seguito di segnalazione pervenuta al 113 da parte di più persone di passaggio, di due autovetture nel parcheggio antistante il supermercato da cui erano scesi due gruppi di persone che avevano iniziato ad affrontarsi.

I poliziotti, arrivati in zona, si sono messi alla ricerca delle auto segnalate dai cittadini ed una Volante è stata inviata in direzione piazzale Cuoco, area da cui è giunta un’altra segnalazione di auto sospetta che transitava ad alta velocità.

Auto bloccata

Gli agenti intervenuti nella direzione di fuga indicata, hanno rintracciato poco dopo il veicolo segnalato, una Opel Corsa grigio scuro il cui conducente, avendo notato la Volante, ha fermato l’auto bruscamente in via Guizza dove, assieme ad un passeggero, si è dato alla fuga per direzioni opposte, facendo perdere le proprie tracce.

Gli agenti sono riusciti in quella circostanza a bloccare un terzo passeggero il quale, tentando anch’egli di sottrarsi al controllo, ha provato a scappare venendo, tuttavia, raggiunto e fermato.

Machete e spray urticanti

A terra, all’esterno del veicolo lato passeggero, gli agenti hanno notato come vi fosse una bombola spray al peperoncino con impugnatura balistica, verosimilmente caduta ad uno dei fuggitivi, scendendo dall’auto.

A seguito di perquisizione, nel veicolo è stata trovata un’ulteriore bombola spray, nella pedana del sedile anteriore lato passeggero, sotto la quale erano nascosti anche un machete con impugnatura in legno, con lama di 35 centimetri di lunghezza, ed una pistola taser ad impulsi elettrici che, da successivi accertamenti è risultata essere una fedele riproduzione con dispositivo di puntamento laser e Arc Voltaico.

Tra la consolle ed il sedile anteriore passeggero i poliziotti hanno rinvenuto anche un secondo machete con manico nero e lama di lunghezza pari a 45 centimetri, posto con l’impugnatura rivolta verso i sedili posteriori dai quali era stato visto scendere il soggetto fermato, arma dunque nella sua disponibilità e, sulla tasca posteriore del sedile passeggero anteriore p stata trovata una terza bombola Spray urticante con impugnatura balistica e, accanto a questa, un martello con parte sferica.

Tutto il materiale sequestrato

Gli agenti hanno sequestrato tutto il materiale e rimosso il veicolo, risultato di proprietà di un cittadino nordafricano residente a Ragusa, mentre il soggetto fermato è stato accompagnato in Questura e sottoposto a fotosegnalamento.

Denunciato un 25enne

All’esito degli accertamenti svolti, è stato identificato in un 25enne cittadino tunisino, richiedente Asilo e senza fissa dimora, entrato clandestinamente in Italia prima dell’agosto 2024, data del primo fotosegnalamento a Padova, con precedenti penali e di polizia a carico per ricettazione e detenzione ai fini si spaccio di sostanze stupefacenti.

Il 25enne è stato trovato anche in possesso di un involucro di carta contenente una sostanza che, a seguito di esame effettuato mediante narcotest, è risultato essere hashish per quasi 3 grammi, nonché di oltre 300 euro in contanti.

All’esito degli accertamenti svolti, il 25enne è stato denunciato in stato di libertà per porto d’armi ed oggetti atti ad offendere in concorso con ignoti e per la detenzione di sostanza stupefacente, mentre il denaro è stato sottoposto a sequestro preventivo.

Il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha pertanto attivato l’ufficio Immigrazione per la segnalazione alla Commissione territoriale competente per il rigetto dell’istanza di Protezione Internazionale, ai fini del suo definitivo allontanamento dal territorio nazionale.