Crisi internazionale

Dodici studenti veneti bloccati a Dubai: ci sono anche cinque padovani dell’istituto Calvi

Chiuso lo spazio aereo dopo che i bombardamenti iraniani, in risposta all'attacco missilistico di Usa e Israele, hanno coinvolto la grande città degli Emirati Arabi Uniti

Dodici studenti veneti bloccati a Dubai: ci sono anche cinque padovani dell’istituto Calvi

Le tensioni internazionali nel Medio-Oriente sono sfociate sabato 28 febbraio 2026 in un attacco degli Stati Uniti e Israele verso l’Iran, il quale ha reagito con una controffensiva sullo Stato ebraico e sulle basi militari statunitensi nel Golfo Persico. Un escalation militare in cui stanno venendo bombardate non solo Teheran e altri obiettivi iraniani, ma anche diversi territori di Bahrein, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.

A pagarne le conseguenze di questo conflitto sono ovviamente i civili, inermi di fronte al pericolo di essere colpiti dai missili lanciati dai rispettivi schieramenti. Sono diversi i nostri connazionali coinvolti, alcuni dei quali cittadini della Regione Veneto. Tra di loro ci sono anche degli studenti, alcuni giovanissimi, come i cinque 16enni padovani dell’istituto tecnico Calvi che si trovano bloccati a Dubai.

Studenti padovani bloccati a Dubai

I ragazzi sarebbero dovuti tornare a casa domenica 1° marzo 2026 e invece così non è stato. Una dozzina di studenti veneti, tra cui cinque sedicenni dell’Istituto P.F. Calvi di Padova e altri dello Zuccante di Mestre (Venezia), sono attualmente bloccati a Dubai a causa della chiusura dello spazio aereo dovuto alla guerra tra Israele/Usa e Iran.

I dodici alunni veneti si trovavano nella grande città degli Emirati Arabi Uniti per prendere parte al progetto “Ambasciatori del futuro” dell’associazione World Student Connection, una simulazione diplomatica internazionale che riproduceva il funzionamento delle commissioni dell’Onu. Tra i partecipanti al WSC, riferisce l’Ansa, ci sono 190 italiani, di cui 124 studenti minorenni e 66 tra studenti, docenti e staff Wsc maggiorenni.

“Nel nostro ultimo giorno qui a Dubai ci è stato detto che il nostro volo è stato cancellato a causa della guerra – ha dichiarato a Il Mattino di Padova Laura Malimpensa, 16enne di Legnaro, tra i cinque studenti padovani bloccati a Dubai – Nella notte tra il 28 febbraio e il 1° marzo abbiamo sentito diversi colpi e ci è arrivato anche un messaggio anti-missilistico. Sono stata un po’ spaventata, però la situazione è tranquilla, i tutor ci stanno aiutando. Ora ci troviamo all’hotel dove abbiamo soggiornato l’ultima settimana. Siamo in contatto con la scuola e stiamo tutti bene“.

L’istituto Calvi stesso, tramite la voce del dirigente scolastico Giuseppe Turetta, ha fatto il punto della situazione al TG Regionale Veneto.

“Siamo in contatto con le autorità competenti, le famiglie dei ragazzi e con la WSC di Roma che si occupa della loro permanenza lì. Gli studenti sono controllati da un tutor e sono stati spostati in un’aula conferenze vicino all’aeroporto, a cinque chilometri di distanza da Dubai. Giustamente sono preoccupati e noi con loro”.

Anche se non c’è ancora conferma ufficiale, è probabile che una data di rientro per gli studenti veneti sia quella di martedì 3 marzo 2026.

“Sto seguendo personalmente la vicenda in coordinamento con l’Unità di Crisi della Farnesina e con la Direzione internazionale della Regione Veneto – ha dichiarato il Presidente regionale Alberto Stefani – Siamo in contatto già da ieri sera e cercheremo di dare risposte nel più breve tempo possibile”.