CRONACA

Derubato del telefono e colpito al volto, studente aggredito a Borgomagno

Intervento dopo la chiamata al 112 poco dopo mezzanotte, recuperato lo smartphone sottratto. Il giudice convalida l’arresto e dispone il divieto di dimora in Veneto

Derubato del telefono e colpito al volto, studente aggredito a Borgomagno

Un 27enne di origine gambiana, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di rapina a Padova in zona Borgomagno. L’intervento è avvenuto poco dopo la mezzanotte di martedì 23 gennaio, a seguito di una segnalazione al numero di emergenza 112 per una lite in strada.

L’operazione rientra nell’attività di controllo del territorio condotta dal Comando provinciale di Padova per il contrasto ai reati predatori.

Derubato del telefono e colpito al volto, studente aggredito a Borgomagno

La segnalazione è stata raccolta dalla Centrale operativa della Compagnia di Padova, che ha inviato sul posto una pattuglia del Nucleo operativo e radiomobile, già impegnata nei servizi notturni. I militari hanno raggiunto l’area in pochi minuti.

All’arrivo sono stati avvicinati da uno studente di 22 anni, visibilmente scosso, che ha riferito di essere stato appena derubato del proprio smartphone.

Secondo quanto denunciato, il 22enne stava percorrendo in bicicletta via Enrico Toti quando è stato avvicinato dal 27enne, che inizialmente avrebbe proposto la vendita di sostanze stupefacenti. Al rifiuto, avrebbe chiesto con insistenza di poter effettuare una telefonata urgente.

Ottenuto il cellulare con un pretesto, lo avrebbe nascosto in tasca e si sarebbe allontanato a piedi verso il parcheggio di via Annibale da Bassano. La vittima ha tentato di inseguirlo e di bloccarlo, ma durante la colluttazione sarebbe stata colpita con un pugno al volto.

Rintracciato e arrestato

Grazie alla descrizione fornita dal giovane e alla rapidità dell’intervento, i Carabinieri hanno individuato il sospettato proprio nel parcheggio indicato. La perquisizione personale ha permesso di recuperare il telefono sottratto, poi restituito al proprietario.

Il 27enne è stato arrestato in flagranza e, su disposizione della Procura della Repubblica di Padova, trasferito alla casa circondariale Due Palazzi.

Nel corso dell’udienza di convalida, svolta ieri, il giudice ha confermato l’arresto e applicato la misura cautelare del divieto di dimora in Veneto.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e l’indagato deve essere considerato non colpevole fino a eventuale sentenza definitiva.