David Parenzo presenterà il suo libro “Lo scandalo di Israele” domenica 22 febbraio 2026 a Padova, ma non si sa dove per le continue pressioni e minacce ricevute dagli organizzatori.
David Parenzo e il suo “Lo scandalo di Israele”
David Parenzo è originario di Padova, ma da diversi anni abita a Roma ed è il figlio dell’attuale presidente della Comunità ebraica della Città, Gianni Parenzo. Tuttavia, non è per le sue origini ebraiche che gli viene contestata la presentazione del libro, anche se il titolo e la copertina potrebbero non aver aiutato con la tensione che possiamo percepire in questo periodo.
Infatti, se cercassimo “Lo scandalo Israele” vedremo che in primo piano, su sfondo blu, c’è una stella di David e lui seduto affianco alla scritta:
“Io non amo Israele perché un testo sacro mi dice di farlo. Amo Israele perché me lo dicono la testa e il cuore”.
Inoltre, si è espresso più volte contro l’utilizzo del termine genocidio, poiché per lui sarebbe utilizzato fuori contesto e non sarebbe adatto a descrivere la situazione in Palestina.
Location segreta per il clima di tensione
La presentazione del libro si farà comunque, ma per evitare eventuali proteste, la location è stata comunicata solo agli iscritti. In particolare, l’evento era pensato per 100 iscritti, ma sono state raggiunte le 110 iscrizioni, modificando così i piani originali per poter accontentare gli interessati.
Tuttavia, basta aprire il suo post di Facebook in cui annuncia la data e l’ex posizione della presentazione, la Scuola della Carità in via S. Francesco 61, per trovare diversi commenti che variano dall’ironia all’insulto puro.
Infatti, possiamo leggere commenti come: “spero che le pagine siano a tre veli” o “Moni Ovadia non lo inviti eh?”. In molti lo hanno anche accusato di supportare quello che sta succedendo nella striscia di Gaza, anche se lui ha più volte ribadito che non nega la guerra, ma solo l’utilizzo del termine “genocidio”.
Le proteste e gli attacchi su Facebook non hanno spaventato Parenzo che, nonostante il clima di tensione, ha deciso comunque di fare l’incontro, anche se in una location segreta che sarà comunicata da lui stesso ai partecipanti.