Tre daspo sportivi della durata di 3 e 2 anni sono stati notificati ad altrettanti sostenitori della Nuova Monselice per le minacce di morte rivolte a un coetaneo tifoso del Torre durante una partita del campionato dilettantistico di Promozione.
I provvedimenti sono stati adottati dal Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ed eseguiti dagli agenti della Divisione Polizia Anticrimine della Questura. Destinatari delle misure sono un 20enne, un 34enne e un 45enne, tutti sostenitori della formazione ospite.
Daspo a tre tifosi della Nuova Monselice per minacce di morte a un 20enne
L’episodio risale al pomeriggio di domenica 1 febbraio 2026, durante l’incontro Torre – Nuova Monselice disputato al campo comunale di via Luxardo a Padova.
Secondo quanto ricostruito, verso la fine del primo tempo un gruppo di tifosi ospiti si è radunato vicino alle recinzioni del terreno di gioco, inveendo con offese e minacce contro i calciatori del Torre e la terna arbitrale. Un 20enne sostenitore della squadra di casa si è avvicinato per invitare i presenti a moderare i toni.
Il giovane è stato accerchiato e insultato. In particolare, il 45enne e il 34enne lo avrebbero aggredito verbalmente con frasi come “ti uccidiamo, vedrai a fine partita” e “ti ammazziamo”. Contestualmente, il 20enne destinatario del daspo triennale si sarebbe avvicinato afferrandolo per il bavero della giacca e mostrando il pugno, pronunciando ulteriori minacce.
Solo l’intervento di un altro sostenitore locale ha consentito di separare temporaneamente le parti. Le condotte ostili sarebbero poi riprese anche nei pressi del bar dell’impianto sportivo.
Sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti della Questura. Dalle dichiarazioni raccolte è emerso che la parte offesa, 20enne padovano affetto da patologia cardiaca, si trovava in evidente stato di agitazione. Considerata la condizione clinica, è stato richiesto l’intervento del Suem 118 e il successivo trasporto al Pronto soccorso.
Indagini della DIGOS e applicazione del DASPO
Le successive attività della DIGOS, basate su testimonianze e sulle immagini dell’impianto di videosorveglianza, hanno consentito di ricostruire la dinamica e identificare i responsabili. I tre sostenitori della Nuova Monselice sono stati denunciati in stato di libertà per il reato di minacce.
Alla luce degli elementi raccolti e in applicazione della legge 401 del 1989, la Divisione Anticrimine ha quindi disposto per i tre tifosi il divieto di accesso alle manifestazioni sportive per una durata rispettivamente di 3 e 2 anni.