Tentata truffa

Da Pavia a Montagnana per acquistare una Porsche: usano un assegno falso, ma il venditore non ci casca

Un 33enne e un 57enne bloccati dai Carabinieri dopo la segnalazione del venditore

Da Pavia a Montagnana per acquistare una Porsche: usano un assegno falso, ma il venditore non ci casca

Nel pomeriggio di martedì 3 marzo 2026, a Montagnana, i militari della Stazione dei Carabinieri locale, in collaborazione con i colleghi del N.O.R.M. della Compagnia di Este, hanno denunciato due cittadini residenti in provincia di Pavia, rispettivamente di 33 e 57 anni. I soggetti sono accusati di tentata truffa in concorso ai danni di un venditore locale.

Tentano di acquistare una Porsche a Montagnana, ma l’assegno era falso

La vicenda ha avuto inizio su un noto portale di compravendita digitale, dove il proprietario di una Porsche aveva pubblicato un annuncio per la cessione del veicolo dal valore di 65.000 euro.

Dopo una fase di negoziazione avvenuta tramite telefono e messaggi, le parti avevano concordato il saldo del prezzo mediante la consegna di un assegno circolare. I due potenziali acquirenti, residenti in provincia di Pavia, si sono quindi presentati all’azienda del venditore a Montagnana per visionare l’auto e formalizzare il passaggio di proprietà.

Il titolare dell’attività, dubbioso sulla validità dell’assegno, si è recato in una banca locale per una verifica preventiva. Gli accertamenti tecnici hanno fatto emergere gravi irregolarità: i sistemi di sicurezza del documento risultavano difformi e la filiale indicata come emittente era inesistente.

Una volta confermata la contraffazione dell’assegno, l’imprenditore ha richiesto l’intervento dei Carabinieri della Stazione di Montagnana.

L’intervento dei Carabinieri

I militari, supportati dai colleghi del N.O.R.M. della Compagnia di Este, hanno organizzato un servizio di osservazione nella sede dell’azienda.

L’operazione ha permesso di bloccare il 33enne e il 57enne nel momento in cui sono tornati nella struttura per concludere l’affare.

Le forze dell’ordine hanno sequestrato il documento falso e denunciato i due soggetti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rovigo per tentata truffa in concorso.