Guardia di Finanza

Crediti d’imposta inesistenti, scoperta frode da 150mila euro a Padova

Denunciato il titolare di un calzaturificio dell’hinterland per indebita compensazione, dopo la verifica restituiti 195 mila euro tra imposte, sanzioni e interessi

Crediti d’imposta inesistenti, scoperta frode da 150mila euro a Padova

L’operazione è stata eseguita dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Padova, attraverso il Gruppo locale, nell’ambito dei controlli a tutela della spesa pubblica e degli incentivi destinati alle imprese. Al centro dell’accertamento una società dell’hinterland padovano attiva nella produzione e commercializzazione di calzature.

Crediti d’imposta inesistenti, scoperta frode da 150mila euro a Padova

Secondo quanto ricostruito dai finanzieri, l’impresa avrebbe documentato falsamente lo svolgimento di corsi di formazione 4.0 rivolti ai dipendenti, ottenendo così un credito d’imposta pari a 150 mila euro.

Il beneficio fiscale sarebbe stato utilizzato per compensare debiti contributivi e imposte, pur in assenza delle attività formative richieste dalla normativa.

 

Le attività investigative sono partite da uno specifico controllo finalizzato a verificare i requisiti per accedere ai crediti di formazione 4.0. Gli approfondimenti hanno evidenziato incongruenze sia nella documentazione amministrativa sia nell’effettiva partecipazione del personale ai corsi dichiarati.

Dall’analisi dei registri e degli atti contabili è emerso che le lezioni non sarebbero mai state erogate. I militari hanno inoltre sentito oltre venti dipendenti indicati come partecipanti alla formazione. Dalle audizioni è risultato che nessuna attività didattica era stata svolta, nonostante la presenza delle firme sui registri, ritenuti predisposti solo formalmente.

La denuncia e il recupero delle somme

L’amministratore della società è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Padova per il reato di indebita compensazione di crediti d’imposta inesistenti. La posizione dell’azienda è stata trasmessa all’Agenzia delle Entrate per il recupero delle somme.

Guardia di Finanza

A seguito della verifica fiscale, l’imprenditore ha versato 195 mila euro, comprensivi di imposte, sanzioni e interessi.

Il procedimento giudiziario

La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio. Il procedimento si trova nella fase di udienza preliminare e la responsabilità dell’imputato dovrà essere accertata con eventuale sentenza definitiva.

L’intervento rientra nelle attività di contrasto all’uso irregolare di agevolazioni pubbliche, che sottrae risorse al sistema economico e penalizza le imprese che operano nel rispetto delle regole.