Cronaca
San Giorgio in Bosco

Colpito con una carabina il gatto del consigliere Miotti: “Volevano ucciderlo”

Se qualcuno sa qualcosa parli, ogni informazione può essere utile per rintracciare l’autore di questo gesto ignobile.

Colpito con una carabina il gatto del consigliere Miotti: “Volevano ucciderlo”
Cronaca Alta Padovana, 12 Agosto 2022 ore 09:45

Il tenero Bagigio, gatto maschio di tre anni dal pelo rosso, è stato colpito con una carabina.

Gatto colpito con una carabina

“Hanno sparato al nostro gatto con la precisa volontà di ucciderlo. Non ci può essere alcun dubbio su questo: abbiamo estratto due proiettili metallici, un terzo è stato rimosso nel pomeriggio ricorrendo alle cure di un veterinario, tutti e tre conficcati tra la pelle ed il cranio e dunque in punti chiaramente vitali per l’animale stesso”.

Così il consigliere comunale e provinciale Fabio Miotti, raccontando quanto accaduto nelle ieri, giovedì 11 agosto 2022 a Bagigio, gatto maschio di tre anni dal pelo rosso, che Miotti e la sorella hanno adottato 3 anni fa strappandolo al randagismo.

Il consigliere comunale e provinciale Fabio Miotti con Bagigio

“Fortunatamente i proiettili, sparati con tutta probabilità con una carabina ad aria compressa, non sono costati la vita al nostro gatto: ma la loro forma ne rende difficile l’estrazione, col rischio di infezioni. Da qui la scelta di rivolgersi ad uno specialista” spiega il Consigliere.

Un fatto grave

Miotti ha aggiunto:

È un fatto molto grave: qualcuno si è divertito a sparare ad un animale indifeso, e quel qualcuno certamente risiede a poca distanza da dove viviamo, in centro a Sant’Anna Morosina, atteso che Bagigio non ama allontanarsi di molto da dove è stato accolto e cresciuto in questi anni con tanto amore, prima da mia sorella e ora anche da mia figlia” continua Miotti.

Uno dei proiettili

“Se qualcuno sa qualcosa parli: ogni informazione può essere utile per rintracciare l’autore di questo gesto ignobile. Bagigio dimostra di aver buone possibilità di superare quanto accaduto, ma va fatto il possibile per impedire che la stessa sorte possa capitare in un prossimo futuro ad altri felini” conclude il consigliere comunale e provinciale.

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