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Cimitero dell’Arcella devastato, denunciati quattro giovani padovani: “Volevamo svagarci”

Tre sono minorenni. Tutti devono rispondere ora di danneggiamento aggravato e vilipendio delle tombe. Il movente lascia di stucco.

Cimitero dell’Arcella devastato, denunciati quattro giovani padovani: “Volevamo svagarci”
Cronaca Padova, 06 Aprile 2021 ore 20:42

Deferiti alla Procura della Repubblica di Padova ed alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Venezia, per ipotesi di danneggiamento aggravato e vilipendio delle tombe, quattro ragazzi di età compresa tra i 16 ed i 18 anni, tutti di Padova, individuati quali responsabili del grave episodio

Cimitero dell’Arcella devastato, denunciati quattro giovani

In relazione ai fatti accaduti la notte del 3 aprile scorso, al Cimitero Comunale Arcella di Padova, dove nei giorni scorsi si era appurato che ignoti autori avevano nottetempo danneggiato tombe, cappelle ed ornamenti vari destinati al culto dei defunti, il personale della Polizia di Stato della Questura di Padova (Squadra Mobile – Sezione Criminalità Diffusa), ha in data odierna, martedì 6 aprile 2021, deferito alla Procura della Repubblica di Padova ed alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Venezia, per ipotesi di danneggiamento aggravato e vilipendio delle tombe, quattro ragazzi di età compresa tra i 16 ed i 18 anni, tutti di Padova, individuati quali responsabili del grave episodio.

Avviati i primi accertamenti (ivi compresi i rilievi da parte della Polizia Scientifica, col successivo rinvenimento di tracce ematiche ed impronte), sentite alcune persone informate sui fatti, e muovendo sin da subito dall’ipotesi del probabile coinvolgimento di soggetti che conoscevano bene i luoghi ed abituali frequentatori del parco Milcovich, si è per primo individuato il soggetto maggiorenne, controllato in quei medesimi luoghi proprio la stessa sera dei fatti.

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D’intesa e sotto la direzione della Procura della Repubblica di Padova è stato pertanto rintracciato quest’ultimo soggetto, nei cui confronti sono stati successivamente raccolti ulteriori elementi indiziari (ivi compreso il raffronto di alcune delle impronte rilevate sul luogo del misfatto). Grazie a questa prima individuazione, si è successivamente risaliti anche all’identità dei tre minori che con lui abitualmente si accompagnano.

Questi ultimi, deferiti alla competente Procura per i Minori di Venezia, sono stati a loro volta fatti oggetto di accertamenti finalizzati a confermarne ulteriormente il pieno coinvolgimento (anche in questo caso mediante raffronto delle impronte e del profilo genetico con i campioni di dna prelevati dalle tracce ematiche repertate dalla Polizia Scientifica).

Avrebbero agito “per svagarsi”

Circa le ragioni del grave gesto, non trova al momento alcuna conferma la circostanza che i responsabili avrebbe agito per vendetta (nei confronti di alcuno). Piuttosto, per quanto inquietante, l’unica giustificazione al momento addotta da uno dei ragazzi è stata quella di aver agito per mero svago.

Dopo aver cenato e bevuto alcuni alcolici presso l’abitazione di uno di loro, i quattro ragazzi sarebbero usciti ed avrebbero deciso di proseguire la serata all’interno del parco comunale “Milcovich”, di cui scavalcavano la rete di recinzione. Successivamente, per puro divertimento, avrebbero deciso di entrare nel cimitero.

Quindi, scavalcatone il muro perimetrale, avrebbero iniziato a camminare sui tetti delle cappelle dei defunti, per poi porre in essere le gravi azioni di danneggiamento e vilipendio.

Al vaglio video e altri indizi probanti

Nessun provvedimento restrittivo della libertà personale è stato e verrà assunto d’iniziativa da parte della Polizia giudiziaria, date le fattispecie criminose allo stato ipotizzate, ovvero la non flagranza del reato; ferma restando la titolarità di ogni altra e diversa azione da parte delle Autorità giudiziaria competenti e salve eventuali ulteriori evidenze (al vaglio ulteriori immagini video e l’analisi di altro materiale probatorio in sequestro).

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