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"Ciao nonna", ma è la truffa del finto nipote: sventati tre colpi solo ieri ai danni di anziani

Al 113 un’anziana riferisce “ho in linea uno che mi chiede soldi e non è mio nipote! Vi volevo avvertire”

"Ciao nonna", ma è la truffa del finto nipote: sventati tre colpi solo ieri ai danni di anziani
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La Questura di Padova pone da sempre particolare attenzione alla prevenzione di quei reati che coinvolgono le cosiddette fasce deboli.

"Ciao nonna", ma è la truffa del finto nipote: sventati tre colpi solo ieri ai danni di anziani

In particolare i Poliziotti di Quartiere, periodicamente, partecipano ad incontri in città aventi come tema quello della prevenzione delle truffe agli anziani e, la scorsa settimana, la locale Squadra Mobile ha proceduto all’arresto di due persone, scoperte dopo aver ingannato un’anziana donna ed essersi fatti consegnare i valori che aveva in casa.

Nella giornata di ieri, martedì 8 agosto 2023, sono state sventate 3 truffe, grazie all’accortezza di altrettante potenziali vittime. Nel pomeriggio, infatti, sulle linee di emergenza della locale Questura sono pervenute 3 telefonate da parte di persone anziane che, ricevuta una chiamata da sconosciuti che si fingevano nipoti o avvocati in cerca di soldi necessari a risarcire danni a seguito di asseriti incidenti, hanno intuito il possibile raggiro e allertato le Forze di polizia.

“Ciao nonna” sono le prime parole che le tre anziane signore si sono sentite dire quando hanno risposto alle telefonate ricevute dai malviventi, ma hanno capito subito che non si trattava dei loro nipoti: “brutto delinquente, tu non sei XXXX, sei un truffatore” ha risposto una di loro raggiunta dalla chiamata sulla linea fissa di casa e, con il cellulare, ha prontamente contattato il 113.

Nonostante l’iniziale preoccupazione provocata dalle parole di chi le parlava al telefono, anche un’altra donna a cui i malviventi tenevano occupate entrambe le linee telefoniche, fissa e mobile, nel tentativo di raggirarla fingendosi da un lato un avvocato e dall’altro il nipote, ha avuto la prontezza di andare a casa del vicino per recuperare un cellulare e contattare le linee di emergenza.

La Questura di Padova raccomanda a tutti di:

  • Non aprire la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un'uniforme o mostrano un distintivo
  • Evitare di avere la disponibilità di somme di denaro ingenti in casa.
  • Evitare di custodire preziosi in casa
  • Farsi possibilmente accompagnare quando si fanno operazioni di prelievo o versamento di denaro in Banca o in un ufficio postale
  • Non fermarsi con sconosciuti e non farsi distrarre durante il tragitto di andata e ritorno dalla Banca o dall'ufficio postale o da altri luoghi frequentati, come i supermercati, con i soldi in tasca o in borsa
  • Se fornite un aiuto ad uno sconosciuto per strada evitate di avvicinarlo o di farvi ringraziare con un abbraccio o una stretta di mano
  • Essere consapevoli del fatto che se l’utenza telefonica fissa è inserita in elenchi pubblici è potenzialmente reperibile anche da terzi malintenzionati
  • Se si ricevono telefonate generiche, magari con la scusa di aver sbagliato numero, non fornire notizie riguardanti nomi o luoghi di lavoro di familiari
  • Evitare di pubblicare sulle piattaforme social informazioni di famiglia come ad esempio date importanti, nomi dei familiari, professioni ed abitudini.

La Polizia di Stato è sempre presente e quando si hanno dubbi sulle persone che si incontrano o che vogliono entrare in casa è bene telefonare alle linee di emergenza. Se qualcuno resta vittima di una truffa o di un furto è importante denunciare l’accaduto perché così si dà la possibilità alle Forze dell’Ordine di svolgere indagini ed evitare che altri subiscano lo stesso raggiro.

E' fondamentale, quindi, rivolgersi sempre con fiducia alle Forze di polizia anche solo per segnalare atteggiamenti sospetti e per denunciare situazioni di pericolo. Nel caso in cui un anziano di famiglia rimanga vittima di un raggiro è bene evitare di rimproverarlo magari richiamando tutte le raccomandazioni a suo tempo fornitegli, al fine impedire una vittimizzazione secondaria che potrebbe anche incidere pesantemente sulle abitudini quotidiane di vita, riducendo gli spazi di autonomia dell’anziano. Bisogna essere consapevoli che i truffatori sanno scegliere le vittime più deboli, sanno costruire situazioni assolutamente credibili e fanno leva sull’emotività delle loro potenziali vittime.

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