Stop all’attività per 45 giorni per la discoteca “Next Disco Club” di via Montà a Padova. Il provvedimento è stato disposto dal Questore Marco Odorisio, ai sensi dell’articolo 100 del TULPS, per gravi motivi legati all’ordine e alla sicurezza pubblica.
La sospensione della licenza è stata notificata nella serata di mercoledì 25 marzo 2026 dagli agenti della Polizia di Stato, con l’intervento della Divisione Polizia Amministrativa e delle Volanti. La decisione arriva al termine di un’istruttoria che ha evidenziato criticità ripetute nel giro di poche settimane.
Escalation di violenze
Come riferito dalla nota stampa diffusa dalla Questura di Padova tramite il suo canale ufficiale, dall’inizio dell’anno sono stati registrati almeno cinque episodi di violenza collegati al locale. Tra questi, risse, aggressioni e interventi frequenti delle forze dell’ordine, in un contesto caratterizzato anche dalla presenza abituale di soggetti ritenuti pericolosi.
Aggressione del 22 marzo
L’episodio più grave si è verificato nella notte di domenica 22 marzo, quando una rissa è degenerata nel ferimento di un 19enne colpito al volto con una bottiglia di vetro rotta. Il giovane ha riportato gravi lesioni a un occhio ed è stato sottoposto a un intervento chirurgico urgente.
Le indagini immediate hanno portato all’arresto del presunto autore materiale dell’aggressione, rintracciato poco dopo con tracce di sangue sugli indumenti e sull’auto. Durante la fuga, il gruppo coinvolto avrebbe anche lanciato pietre contro altri presenti.
Precedenti interventi
Altri episodi si erano già verificati nelle settimane precedenti: a metà marzo una colluttazione tra clienti e addetti alla sicurezza, a febbraio un’aggressione nel parcheggio e a gennaio una lite degenerata tra avventori in stato di ebbrezza.
Controlli effettuati il 12 febbraio da Polizia, Ispettorato del Lavoro e Vigili del Fuoco avevano evidenziato gravi violazioni, tra cui superamento della capienza, carenze antincendio, vie di fuga ostruite e personale non regolarizzato. Il legale rappresentante era stato denunciato.
Allarme per la sicurezza
Secondo quanto emerso dalle verifiche, il locale rappresentava un punto di aggregazione per soggetti pericolosi e privo di adeguate misure di controllo. La frequenza e la gravità degli episodi avevano generato un diffuso allarme tra i cittadini.
La chiusura temporanea è stata disposta per interrompere una situazione ritenuta a rischio per l’incolumità pubblica e prevenire ulteriori episodi di violenza.