Animalisti

“Centopercentoanimalisti” scatenati nel padovano

I militanti hanno compiuto tre raid nella Bassa Padovana

“Centopercentoanimalisti” scatenati nel padovano

Con un deciso comunicato i “Centopercentoanimalisti” ci hanno informato che i loro militanti, nella serata di venerdì 9 gennaio 2026, hanno compiuto tre raid nella bassa Padovana, dei quali qui di seguito vi diamo conto (in copertina, una delle tante manifestazioni organizzate da “Centopercentoanimalisti”).

Il daino dell’Ente Parco Colli Euganei

“Il fatto risale a settembre 2024: a Battaglia Terme, nel Parco dei Colli Euganei, un giovane daino è stato ferito da un cacciatore e lasciato agonizzante tra le vigne, soffrendo per ore, prima di morire.

Nel Parco scorrazzano decine di cacciatori, tra “legali” e bracconieri, e i cosiddetti “selezionatori autorizzati”. E proprio uno di questi è stato l’autore di questo gesto inqualificabile.

Il Movimento ha presentato una denuncia, ma pochi giorni fa il giudice per le indagini ha disposto l’archiviazione del caso ed il povero daino non avrà giustizia, neppure quella poca che la Legge prevede. Ci siamo opposti al provvedimento presentando un ricorso per la riapertura delle indagini perché un atto così barbaro non può restare impunito”.

Nella serata di venerdì 9 gennaio 2026, i militanti di “Centopercentoanimalisti” hanno affisso uno striscione all’entrata della sede del parco dei colli Euganei perché:

“Quel povero daino deve avere giustizia”.

L’accumulatrice di gatti a Due Carrare

Un fenomeno patologico e negativo è quello dei cosiddetti “accumulatori seriali” di animali, ci raccontano i “Centopecentoanimalisti”. Si tratta di persone che raccolgono quantità di animali, solitamente cani o gatti, ben oltre la propria capacità di gestione.

Sarebbe questo il caso di una signora di Due Carrare che nella sua abitazione detiene decine di gatti in condizioni orribili.

“Sono in stato di denutrizione, ammalati, infestati da parassiti e non sterilizzati, cosa che comporta la continuazione e l’aggravarsi della situazione, né l’intervento ella Guardie Zoofile di Padova, che hanno prelevato una decina di mici, ha risolto il problema: sembra che ne siano rimasti circa cinquanta.

Chiediamo all’AUSL 16 una ispezione che accerti lo stato effettivo dei Gatti e dell’ambiente, e chiediamo al Comune di provvedere al trasferimento di tutti in strutture idonee. Ricordiamo che il Sindaco è, per Legge, responsabile del benessere degli animali nel territorio del Comune”.

Nella serata di venerdì 9 gennaio 2026, i militanti del hanno affisso uno striscione al comune di Due Carrare per sollecitare un intervento da parte dell’amministrazione comunale e i veterinari dell’Aulss16.

Il cane del cacciatore di Stanghella

A Stanghella, un cane “vive” rinchiuso in un vero tugurio, privo delle più elementari cure per le sue necessità. Tanto per cambiare, il cane sdarebbe di un cacciatore, noto esercente della zona.

Noto sarebbe anche come vengono trattati i cani dai cacciatori: rinchiusi in spazi minimi, eliminati quando non rendono più. Tutto ciò contravvenendo alla Legge ed alle disposizioni comunali sul benessere degli animali.

“Dopo l’ispezione delle Forze dell’Ordine e della ASL, niente è cambiato: l’arroganza del “padrone” si fa beffe della Legge. Tra l’altro il tugurio confina con la proprietà di un vicino, quindi infrangendo la legge sull’edilizia.

Chiediamo alla Sindaca di intervenire direttamente, anche con il sequestro. Chi ama gli animali non può tollerare una simile crudeltà”.

Nella serata di venerdì 9 gennaio 2026, i militanti hanno affisso uno striscione avanti al Municipio di Stanghella per sollecitare un intervento della prima cittadina.