Operazione "Polo"

Catturato in Marocco il "Bomber" della droga: deve scontare 5 anni di carcere

Le indagini partite dalle segnalazioni di attività di spaccio in zona Mortise di Padova, nei pressi di vari esercizi di ristorazione.

Catturato in Marocco il "Bomber" della droga: deve scontare 5 anni di carcere
Cronaca Padova, 05 Maggio 2021 ore 15:33

Operazione “Polo”: catturato in Marocco “Bomber”. Dovrà scontare 5 anni di carcere.

Catturato in Marocco il "Bomber" della droga

La Polizia di Stato ha rintracciato e tratto in arresto ai fini estradizionali – nella città di Bouznika, in MaroccoAHMED Ali Ben Mohamed, di anni 45, catturando in campo internazionale.

L'attività di ricerca e cattura si è conclusa grazie alle preziose informazioni scaturite dagli accertamenti effettuati dai poliziotti della Sezione Antidroga della Squadra Mobile della Questura di Padova e veicolate al collaterale marocchino attraverso il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia di Roma.

AHMED Ali Ben Mohamed, detto "Bomber"

AHMED Ali Ben Mohamed, detto “Bomber”, oltre che essere destinatario di un ordine di esecuzione emesso il 18.02.2021 dalla Procura Generale della Repubblica di Venezia in relazione ad una pena residua di 5 anni di reclusione per associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, è stato ancora di recente interessato dalle indagini svolte dalla stessa Squadra Mobile di Padova sotto la direzione della locale Procura della Repubblica nell’ambito dell’operazione denominata “Polo”, che lo ha visto destinatario lo scorso 25 febbraio di una misura cautelare in carcere (14 in tutto gli indagati, di cui 9 destinatari di misure cautelari) per aver gestito un traffico di ingenti quantitativi di droga (soprattutto eroina ed in misura minore cocaina).

Le indagini

L' attività di indagine prese avvio da alcune segnalazioni anonime relative all'attività di spaccio posta in essere in zona Mortise di Padova, nei pressi di vari esercizi di ristorazione. I riscontri della Sezione Antidroga della Squadra Mobile patavina condussero in prima battuta proprio al cittadino extracomunitario AHMED Ali detto “Bomber”, coadiuvato nell’attività illecita dal cittadino italiano Franco Inglese. Il dipanarsi delle ulteriori attività autorizzate dall’Autorità Giudiziaria ha poi portato all'individuazione degli altri soggetti coinvolti nel traffico di droga (ai vari livelli), capaci di movimentare considerevoli quantità di denaro e far giungere sulle piazze di spaccio di Padova ingenti quantitativi di sostanza stupefacente (significativo in tal senso il ritrovamento e sequestro in territorio di Rovigo di una vera e propria raffineria a ciò destinata).

Grazie alle intercettazioni telefoniche ed ambientali autorizzate ed alle attività di osservazione e pedinamento condotte nei luoghi della consegna dello stupefacente e del denaro destinato al suo acquisto, i poliziotti avevano messo a segno nei mesi scorsi diversi arresti in flagranza (significativi quelli operati a carico dell’indagato INGLESE – il 23.10.2020 nella flagranza della detenzione di 130 grammi di "eroina caramellata" e mezzo kg di hashish – e del corriere albanese MEMAJ – avvenuto il 28 ottobre 2020 a Padova in via Turazza, trovato in possesso di 750 grammi di eroina suddivisa in tre involucri e le chiavi di 4 autovetture –, con conseguente sequestro di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente (32 chili) e della raffineria.

Il corriere e le consegne partire a luglio 2020

Le consegne a Padova del MEMAJ sono iniziate il 13 luglio 2020, e secondo quanto ricostruito il totale della sostanza che aveva provveduto a consegnare al gruppo capeggiato da AHMED Ali e CHEBBI Jamel, sino a tutto il 28 ottobre 2020, ammontava a circa 47 chili di eroina ed a circa mezzo chilo di cocaina (a fronte di pagamenti per 260mila euro).

AHMED Ali detto Bomber è stato individuato quale "socio" diretto del CHEBBI. Pur se in posizione subordinata, ha assunto un ruolo di primo piano nella catena di spaccio. E' lui che riceveva il denaro per pagare il corriere ed è lui che si recava sul luogo degli scambi assieme ad INGLESE, cui poi consegna lo stupefacente per la successiva rivendita