Cronaca
Padova

Capodanno cinese, inaugurata l'installazione a Palazzo Moroni

L'installazione rimasta esposta fino a domenica nel cortile di Palazzo Moroni, ora invece è nel Comune di San Giorgio delle Pertiche.

Capodanno cinese, inaugurata l'installazione a Palazzo Moroni
Cronaca Padova, 15 Febbraio 2021 ore 16:27

E’ stata posizionata nel cortile del Comune, l'installazione "FU /felicità e fortuna", ideata e creata dall'associazione culturale "Il filo di seta" in occasione del Capodanno cinese, in collaborazione con l'Assessorato alla cultura del Comune di Padova.

Augurio per un buon anno

Venerdì 12 infatti la comunità cinese ha festeggiato l’inizio del nuovo anno (per inciso dedicato al bufalo) e l’opera vuole essere sia un augurio da parte della comunità cinese al sindaco Sergio Giordani sia un "buon anno" a tutta Padova, dove vivono e lavorano tanti cinesi che amano questa città come i cittadini italiani.

L'installazione rimasta esposta fino a domenica 14 febbraio 2021 nel cortile di Palazzo Moroni, ora invece è nel Comune di San Giorgio delle Pertiche e vi rimarrà dal 15 febbraio al 22 febbraio 2021, dove ha la sede l'Associazione. L'installazione si trasformerà infine in una collana di luci le sere del 25 e 26 febbraio in occasione della chiusura del Capodanno cinese, con la Festa delle lanterne a Piazzola sul Brenta.

Significato profondo

L’opera ha riunito in un unico evento l'appuntamento fisso annuale dell'associazione Il filo di seta e dell'Assessorato alla cultura battezzato "Capodanno cinese a Padova e in Veneto" e l'iniziativa di "1000 gru", che testimonia lo sforzo e il contributo da parte dell'Associazione ma soprattutto dell'intera comunità cinese di Padova e del Veneto durante i primi mesi di Covid.

La raccolta delle gru di carta rossa ha coinvolto non solo le scuole padovane, i cittadini padovani, la comunità cinese locale, ma anche dalle altre parti dell'Italia e dalla Cina.
Sotto l’installazione, una didascalia illustra il significato profondo dell’iniziativa.

Ecco il testo completo:

"L'installazione FU/ Felicità ha unito il 'Capodanno cinese a Padova e in Veneto', che oramai rappresenta un appuntamento culturale fisso per la nostra città e l'iniziativa di solidarietà, "1000 gru di origami per la Cina e il mondo", del periodo Covid, dell'inizio del 2020. Si tratta di eventi che costituiscono una precisa testimonianza del dialogo e dei continui scambi culturali tra la nostra Amministrazione e l'associazione culturale "Il filo di seta", che è una dinamica portavoce culturale della locale comunità cinese e un ponte tra Padova e la Cina".

Il Fu è il simbolo del Capodanno cinese, la Festa di Primavera. Come racconta Feng Jicai, il noto intellettuale, tra gli artefici della salvaguardia del patrimonio culturale cinese:

"Quello di felicità, (Fu), non è certo un carattere comune per la gente, è un carattere pregno di senso profondo. Il suo significato comprende tante e tante cose, vi è incluso quasi tutto ciò che è bello. Con esso si indicano sia l'abbondanza e la prosperità materiali, sia la salute e la tranquillità interiore, nonché l'armonia e la pienezza nei rapporti, e ancor più la pace e la serenità per il popolo del proprio Paese e la pace nel mondo intero".

L’inizio dell’anno del bufalo

L’assessore alla cultura Andrea Colasio ha affermato:

"Come ogni anno l’associazione Il filo di seta, con il patrocinio del Comune di Padova, organizza interessanti iniziative in occasione del Capodanno cinese, che contribuiscono a far conoscere meglio quella affascinante e millenaria cultura. E’ quindi un grande piacere che, nonostante il Covid, anche quest’anno possiamo festeggiare insieme agli amici cinesi l’inizio dell’anno del bufalo".

Il sindaco Sergio Giordani ha sottolineato:

"Ringrazio l’associazione Il filo di seta per questo augurio, che ricambio di cuore. La comunità cinese della nostra città e provincia è oramai parte del nostro tessuto sociale e quindi queste iniziative, che sono dei veri e propri ponti tra le nostre due culture, sono davvero molto importanti.
Voglio anche ringraziare la comunità cinese per l’aiuto concreto e la solidarietà che fin dal primo momento ci ha espresso di fronte al dramma del Covid. Ricordo con grande piacere le parole che mi ha scritto il sindaco di Gaungzhou Wen Guohui: dopo la tempesta arriva sempre l’arcobaleno. Ed è con queste parole di speranza che vi auguro un nuovo anno all’insegna di un vivido arcobaleno, dopo la tempesta dalla quale con pazienza e coraggio stiamo uscendo grazie anche alla coesione e alla collaborazione tra tutti noi, senza distinzione di origine e nazionalità".