Calciatore 16enne aggredisce l'arbitro, squalificato per 4 anni: sospeso anche l'allenatore
Un'aggressione avvenuta lo scorso 9 marzo 2025 durante il match tra Unione Acv e Usma Padova: il direttore di gara è dovuto ricorrere alle cure del Pronto soccorso

Un sedicenne dell'Usma Padova è stato squalificato, mercoledì 12 marzo 2025, per quattro anni per aver preso a calci l'arbitro durante una partita del campionato provinciale Allievi Provinciali Under 17, 2° Fase Élite (in copertina: immagine di repertorio).
4 anni di squalifica per il sedicenne
La gara tra Unione Arzergrande Codevigo Vallonga (Acv) e Usma Padova Ads si è disputata a Codevigo il 9 marzo. È stata una gara molto tesa che si è conclusa con un solo goal in tutto il match per i padroni di casa. Di cartellini, invece, ne sono stati estratti molti. Infatti, il direttore di gara ha ammonito sei giocatori dell'Usma Padova Ads, tre dei quali si sono convertiti in cartellini rossi.
È stata proprio una di queste espulsioni a far scattare l'aggressione nei confronti dell'arbitro. Come raccontato dal Gazzettino, un giocatore dopo aver ricevuto un cartellino rosso per aver scagliato la palla proprio contro il direttore di gara, ha perso le staffe e lo ha colpito con un calcio alla coscia. Non soddisfatto, ci ha riprovato, ma fortunatamente è stato fermato dal dirigente dell'Usma Padova e di altri dell'Unione Acv.
Il gonfiore causato dal calcio ricevuto ha costretto il direttore di gara ad andare al Pronto soccorso. È stato proprio questo dettaglio a determinare la squalifica di quattro anni per il sedicenne. Di fatto, secondo i regolamenti, se un'aggressione costringe l'arbitro a rivolgersi a una struttura del Servizio Sanitario Nazionale, la pena minima prevista è la squalifica di quattro anni. Inoltre, la società è stata multata per 100 euro, a cui se ne aggiunge un'altra da 60 per gli insulti rivolti al direttore di gara.
Il giudice sportivo ha ritenuto responsabile anche l'allenatore dell'Usma Padova, Cristian Schievano, per non essere intervenuto provando a fermare il sedicenne, sospendendolo fino a giugno di quest'anno. Di fatto, nel comunicato si legge: "per avere assistito passivamente all'aggressione posta in essere contro il direttore di gara da parte di un suo calciatore, senza tentare di intervenire per fermarlo utilizzando il potere di dissuasione proprio del suo ruolo”.
Tuttavia, Giampaolo Peccolo, presidente dell'Usma, ha dichiarato che l'allenatore ha tentato di intervenire, ma senza successo, e che l'arbitro non se ne è accorto a causa della situazione. Inoltre, ha voluto aggiungere che condanna fermamente il gesto del sedicenne e che non faranno ricorso.