Cronaca
Stalking

Calci all'auto, mail minatorie e urla per strada, denunciato stalker padovano

Un 40enne di Maserà è stato rinviato a giudizio per il reato di atti persecutori, sequestro di persona e danneggiamento.

Calci all'auto, mail minatorie e urla per strada, denunciato stalker padovano
Cronaca Padova, 21 Settembre 2021 ore 18:39

Un 40enne di Maserà di Padova è stato rinviato a giudizio per il reato di atti persecutori, sequestro di persona e danneggiamento.

Urla, minacce e comportamenti violenti

Non accettando la decisione della compagna di interrompere la loro unione, vista la sua abituale condotta possessiva e prevaricatrice, l’uomo, ammonito il marzo scorso con provvedimento del Questore, ha proseguito a stalkerizzare per mesi la donna. L'aveva infatti minacciata di divulgare fotografie compromettenti, scattate a sua insaputa, ma di fatto pubblicandone alcune sul proprio profilo Whatsapp, oppure privandola del cellulare e delle chiavi dell'auto, insomma ponendola di fatto in uno stato di terrore con urla e azioni devastatrici, come quando, visibilmente ubriaco, l'aveva obbligata a fermarsi per strada e, sferrando calci alla carrozzeria dell’auto, aveva tentato di aprirne la portiera, strappandone lo specchietto laterale e la maniglia.

Appostamenti sia di giorno che di notte

Sottoposto per tale ragione, il giugno scorso, alla misura cautelare del divieto di avvicinamento, l’uomo ha però ripetutamente violato anche quest’ultima misura, continuando ad avvicinarsi all'abitazione della vittima, sia di giorno che di notte, costringendola a controllare ansiosamente l’effettiva chiusura di porte e finestre, inviandole poi ripetutamente email dal contenuto delirante, alternando vale a dire minacce a proposte di riconciliazione. Sulla base di tale escalation di condotte aggressive, il Gip del Tribunale di Padova ha disposto la sostituzione della misura cautelare in corso con quella dell'obbligo di dimora con prescrizioni. L’uomo non potrà pertanto lasciare il proprio comune di residenza, diverso ovviamente da quello della parte offesa.