Tragedia

Cadavere ripescato nel Bacchiglione: indagini in corso a Voltabarozzo

Il ritrovamento della salma ha mobilitato soccorritori e autorità scientifiche nel primo pomeriggio di venerdì 27 febbraio 2026

Cadavere ripescato nel Bacchiglione: indagini in corso a Voltabarozzo

Nel primo pomeriggio di venerdì 27 febbraio 2026, lungo le sponde del Bacchiglione, è affiorata la sagoma immobile di un individuo di sesso maschile alle chiuse di Voltabarozzo, a Padova.

Il recupero della salma dalle acque

L’allarme è stato lanciato con urgenza da alcuni passanti che hanno scorto la figura tra le correnti, il che ha attivato immediatamente la macchina dei soccorsi, trasformando l’argine in uno scenario di indagine.

L’intervento dei Vigili del fuoco è scattato senza indugio. I soccorritori fluviali hanno operato con precisione per raggiungere il corpo e sottrarlo al fiume, riportandolo a riva sotto gli occhi delle autorità. Ad attenderli sulla sponda, il personale sanitario del Suem 118 che, nonostante la prontezza, non ha potuto far altro che constatare l’avvenuto decesso.

Rilievi della Polizia scientifica e isolamento dell’area

L’intera zona è stata tempestivamente transennata per impedire l’accesso ai curiosi e proteggere l’integrità del luogo del ritrovamento. Gli agenti della Polizia scientifica hanno avviato i rilievi tecnici necessari, muovendosi con estrema cautela tra la vegetazione e il fango dell’argine. Ogni dettaglio, dalla posizione del corpo allo stato degli indumenti, è al vaglio degli inquirenti per tentare di dare un nome e un volto al deceduto, le cui generalità restano al momento avvolte nel mistero.

Le autorità sono attualmente impegnate a ricostruire la dinamica dell’accaduto. Non viene esclusa alcuna pista: dal tragico incidente alla scelta volontaria, fino a ipotesi di altra natura che solo l’esame autoptico o l’ispezione cadaverica esterna potranno chiarire.