La sentenza

"Boicottata, offesa e minacciata": Valeria Arzenton vince la sua battaglia contro una multinazionale

L'Antitrust ha irrogato una sanzione di oltre 10 milioni di euro al gruppo CTS Eventim-TicketOne per abuso di posizione dominante

"Boicottata, offesa e minacciata": Valeria Arzenton vince la sua battaglia contro una multinazionale
Cronaca Padova, 19 Gennaio 2021 ore 15:36

Dopo anni di lotta l'imprenditrice Valeria Arzenton ha avuto la sua rivalsa: secondo l'Antitrust (che ha sanzionato per oltre 10 milioni di euro il gruppo CTS Eventim-TicketOne che opera nel mercato italiano della vendita di biglietti per eventi live di musica leggera) era stata attuata "una complessa strategia abusiva di carattere escludente che ha precluso agli operatori di ticketing concorrenti la possibilità di vendere, con qualsiasi modalità e tramite qualsiasi canale, una quota particolarmente elevata di biglietti per eventi live di musica leggera".

L'imprenditrice Valeria Arzenton vince contro una multinazionale

Valeria Arzenton è cofondatrice del gruppo Zed, cui fanno capo strutture di proprietà (Gran Teatro Geox Padova, Gran Teatro Morato Brescia, Grana Padano Arena e Grana Padano Theatre Mantova) ed altre di cui si occupa della gestione in ambito di spettacoli (Zoppas Arena Conegliano, Kioene Arena Padova, Stadio Euganeo Padova, Fiera Padova, Palageorge Montichiari BS, Festival estivo Padova).

Cronistoria di una (brutta) vicenda

Nel maggio 2012 Zed costituisce il servizio di biglietteria Fastickets, continuando comunque ad operare per una certa allocazione di biglietti con Ticketone, il principale operatore di biglietteria nazionale (che fa capo alla multinazionale tedesca Cts Eventim).

A inizio 2018 Ticketone ed alcuni suoi affiliati promuovono un’azione legale nei confronti delle società di Valeria per inibire la vendita di biglietti tramite Fastickets, ma perdono in giudizio e rinunciano a presentare reclamo. Al termine dello stesso anno, Ticketone ufficializza l’acquisizione di 4 promoters nazionali di concerti.

Nello stesso 2018, Zed stringe una partnership, non esclusiva, con la società di ticketing Ticketmaster, mantenendo comunque anche il rapporto con Ticketone. Avvisati, il 14 settembre 2012, dell'accordo, i manager di Ticketone tentano di convincere Valeria a rinunciare all'accordo, arrivando a minacciare una "guerra".

Il 20 settembre 2018 l’Autorità Garante della Concorrenza (Agcm) promuove spontaneamente un’istruttoria atta verificare l’abuso di posizione dominante di Ticketone nel mercato della vendita dei biglietti, con perquisizioni anche in tutti gli uffici dei principali promoter nazionali.

Da ottobre 2018 Ticketone ed i nuovi affiliati, secondo Arzenton intraprendono una strategia di boicottaggio e ritorsioni contro Zed e contro di lei per l'accordo con Ticketmaster, arrivando anche ad offese di genere ed iniziative gravemente pregiudizievoli. In questo ambito provvedono anche ad annunciare e mettere in vendita date di concerti in strutture gestite da Zed nonostante l’esplicito diniego di quest’ultima.

A fronte di una situazione drammatica ed insostenibile, Valeria nel novembre 2018 contatta Agcm chiedendo di poter deporre e viene convocata in audizione dove riferisce delle pressioni e dei boicottaggi subiti, presentando anche la relativa documentazione. A dicembre 2018, quindi, l'Autorità chiede l’estensione del procedimento anche ai promoters.

La vicenda assume anche rilevanza mediatica attraverso trasmissioni televisive nazionali, emerge una situazione diffusa di altri organizzatori e professionisti del settore che hanno però paura a parlare. Il gruppo CTS Eventim, diffonde un comunicato stampa ancora una volta denigratorio di Valeria.

Il gruppo applica un embargo commerciale nei confronti delle Aziende condotte da Valeria Arzenton, con il manifesto e dichiarato intento, emerso anche dai documenti reperiti dall’Autorità, di destabilizzare le sue imprese e di dissuadere eventuali ulteriori iniziative di altri soggetti.

A Novembre 2019 durante un concerto, Renato Zero esprime la sua solidarietà nei confronti di Valeria ed invita il pubblico a sostenerla, affinché le strutture possano riprendere a funzionare senza minacce senza violenze.

A marzo 2020 Friends And Partners Srl e Vivo Concerti Srl vengono multate con la massima pena per aver nascosto (nell’ambito del procedimento appena conclusosi) all’Autorità Garante dei documenti di grande rilevanza. A maggio 2020 vengono depositate da AGCM le risultanze finali: 200 pagine con 1717 documenti. Il 19 Gennaio 2021 viene ratificato il verdetto della sentenza.

Il commento della protagonista

"Il provvedimento comunicato oggi conferma la veridicità di tutto quanto da me lamentato, in ordine alle pressioni ed ai boicottaggi subiti; inoltre rappresenta un caposaldo per tutto il settore perché va nella direzione di una generale apertura del mercato, superando logiche e consuetudini consolidate che non facevano bene alla libera iniziativa e all'intraprendenza.

E anche un messaggio di grande valore per tutte le donne: non è facile per noi fare impresa in questo Paese, nel settore dell’entertainment rimaniamo peraltro un’esigua minoranza, ma l'esito di questa lunga vicenda dimostra che con coraggio e voglia di fare si possono rimuovere gli ostacoli all'iniziativa femminile.

E che oltre allo spazio, c’è anche una solida prospettiva per tutte noi, per la nostra professionalità e non per ultimi per i nostri sogni. Abbiamo la fortuna di saper vedere anche con il cuore. Adesso però è il momento di guardare avanti e lavorare tutti insieme, come operatori del settore, per affrontare le difficoltà date da questa terribile pandemia ed essere pronti a ripartire nel segno della cultura e dello spettacolo", conclude Valeria Arzenton.