Este

Badanti senza scrupoli: erano specializzate nel distruggere famiglie e portarsi via tutto

Convincevano gli anziani accuditi di essere soli e malvoluti dai parenti per poi derubarli e farsi intestare i beni. IL caso di due fratelli e una 77enne.

Badanti senza scrupoli: erano specializzate nel distruggere famiglie e portarsi via tutto
Cronaca Este, 01 Luglio 2021 ore 14:31

Ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari con braccialetto elettronico per due badanti romene.

Badanti senza scrupoli

Nella giornata di ieri, a Este, i militari dell'aliquota operativa del Comandi di Compagnia, coordinati durante la fase delle indagini dal sostituto procuratore della Repubblica di Rovigo, dottor Mammucci, hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari con braccialetto elettronico, emessa dal Gip del tribunale di Rovigo che condiviso l'impianto accusatorio, nei confronti di C.L.H., 44enne romena residente a Cinto Euganeo, titolare del bar "Eurobar" di Este, e di C.V., 53enne romena in Italia senza fissa dimora e impiegata come badante.

I reati contestati alle due donne sono stati circonvenzione d'incapace continuata, aggravata e in concorso. La misura tre infatti origine da un'indagine lunga e complessa che ha documentato l'illecita attività delle indagate tra marzo 2019 e novembre 2020.

I due fratelli e l'anziana 77enne raggirati

Le stesse, agendo in qualità di assistenti domiciliari di due anziani fratelli rispettivamente di 90 e 89 anni, dopo averne carpito la fiducia e approfittando delle loro minorate facoltà psicofisiche, si sono appropriate di circa 114mila euro tramite lasciti testamentali, immobiliari e deleghe per la gestione del patrimonio bancario. Con il medesimo modus operandi , C.L.H., tra il novembre 2020 e gennaio 2021, era riuscita ad impossessarsi di ulteriori 70mila euro da un'anziana 77enne di Este.

Gli elementi probatori raccolti e analisi dettagliate dei conti correnti bancari, sia delle vittime, sia delle indagate, hanno consentito di riscontrare e raccogliere inconfutabili elementi di reità nei confronti delle due badanti nonché il modus operandi estremamente lesivo nei confronti delle fasce deboli, sopraffatte da astuzie e alto spessore criminale.

Si insinuavano in famiglia come un "veleno"

Nel corso delle investigazioni sono risultati chiari gli artifici utilizzati dalle indagate nei riguardi di vittime anziane, dimostrandosi sempre amorevoli e disponibili, tanto da carpire la loro totale fiducia, interponendosi tra le vittime stesse e altri soggetti (parenti e familiari), per poi agire indisturbate al fine di appropriarsi dei loro denari e porre le basi per tentare di ottenere persino gli immobili. Senza ovviamente fornire alcuna ricevuta, anzi esibendo carte posticce create ad arte.

Altro aspetto del loro modus operandi consisteva nel portare le vittime a convincersi di essere sole, abbandonate e malvolute dai parenti, tanto da far credere loro che solo loro potevano accudirle, inducendole a redigere scritti testamentali e/o procure a favore, redatti a mano. Arrestate ed espletate le formalità di rito, sono state accompagnate ai domiciliari a disposizione dell'autorità giudiziaria.