L'operazione della Guardia di Finanza

Altro che "nichel free": le etichette su 200mila orologi erano state messe senza effettuare i test

I prodotti in vendita erano stati comprati da un rivenditore di Milano

Altro che "nichel free": le etichette su 200mila orologi erano state messe senza effettuare i test
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Nell’ambito dell’attività di controllo economico del territorio, i Finanzieri del Comando Provinciale di Padova hanno sottoposto a sequestro circa 200.000 orologi e articoli di bigiotteria recanti l’etichettatura “nichel free”.

Altro che "nichel free": le etichette su 200mila orologi erano state messe senza effettuare i test

L’operazione, condotta dai Baschi Verdi del Gruppo e scaturita da un’autonoma attività info-investigativa volta al contrasto del commercio di prodotti irregolari e successivamente confluita nel p.p. 17497/23 RGNR Procura Milano, ha consentito di individuare un’azienda, operante nella zona industriale di Padova, che poneva in vendita la merce in rassegna.

All’atto dei preliminari accertamenti, i militari appuravano che le etichette erano state apposte in modo arbitrario e direttamente dal rivenditore, senza effettuare i test previsti dalla normativa vigente per garantire la veridicità di quanto riportato sulle stesse, in violazione delle prescrizioni del c.d. Regolamento “Reach” (sigla inglese che sta per «registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche»).

Il successivo controllo dei locali adibiti a magazzino permetteva di rinvenire e sottoporre a sequestro 95.000 prodotti circa. La contestuale analisi documentale ha fornito ulteriori spunti investigativi per ricostruire la filiera commerciale, permettendo di risalire all’importatore operante nella provincia di Milano.

Per tali motivi sono state estese le attività di perquisizione alla società lombarda, che aveva stoccato nei propri depositi ulteriori 105.000 articoli circa della stessa specie, anch’essi sottoposti a sequestro. Fermo restando che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza in relazione alle vicende in esame sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna, i due imprenditori controllati sono stati denunciati alle Procure della Repubblica di Padova e Milano per frode in commercio.

Gli interventi della Guardia di Finanza nello specifico settore testimoniano l’impegno del Corpo nella tutela del mercato dei beni e dei servizi, a garanzia dei consumatori, della libera concorrenza e dei commercianti rispettosi delle regole.

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