Questura

Aggressione ai Giardini dell’Arena: arrestati due tunisini per il pestaggio di cinque giovani

Il gruppo di aggressori, prima di andarsene, ha affermato: "Ricordati che con i tunisini non si scherza"

Aggressione ai Giardini dell’Arena: arrestati due tunisini per il pestaggio di cinque giovani

La Polizia di Padova ha arrestato due cittadini tunisini senza fissa dimora per essere i presunti responsabili di una violenta rapina avvenuta il 21 febbraio 2026.

Aggressione ai Giardini dell’Arena

Cinque ragazzi, di cui tre minorenni, stavano parlando tranquillamente ai Giardini dell’Arena quando sono stati aggrediti da un gruppo di tunisini.

Clicca per navigare

In particolare, un 19enne è stato colpito ripetutamente con una sbarra di metallo, pugni sul viso, braccia e schiena. Un 16enne invece è stato messo alle strette contro un muro per poi essere malmenato, riportando ferite guaribili in 10 giorni. Infine, un 21enne è stato vittima di altrettanta violenza, ma gli hanno anche rubato il marsupio che conteneva il telefono, documenti, carta di credito e 50 euro in contanti.

Il gruppi di aggressori, prima di allontanarsi, li ha minacciati con la mazza di ferro e dicendo:

“Ricordati che con i tunisini non si scherza”.

Le indagini

Le indagini sono iniziate con il controllo dei filmati di videosorveglianza che, grazie alle descrizioni fornite dalle vittime, i Poliziotti sono riusciti a identificare gli aggressori.

Il primo soggetto arrestato, irregolare in Italia e senza fissa dimora, è un 2007 con 3 alias. In particolare, sta raccogliendo denunce dal 2023, iniziando con reati in materia di stupefacenti, rissa e resistenza a pubblico ufficiale. Nel novembre 2024 è stato identificato come il ladro di una collana, per poi ritornare al centro dell’attenzione per aver minacciato un coetaneo con un coltello. Nel 2025, invece, è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale nei confronti di una pattuglia che lo stava identificando.

Il secondo soggetto, anch’esso tunisino, è del 2006 con un permesso di soggiorno ottenuto quando era minorenne. La Polizia lo conosce con ben 6 alias, forniti da lui stesso per cercare di sfuggire all’identificazione. Infatti, a suo carico ha diverse segnalazioni, come un arresto nel 2023 per spaccio e una denuncia nel 2024 per possesso e spaccio di stupefacenti. Inoltre, nella sua fedina possiamo notare invasione di terreni ed edifici, false generalità dichiarate alle forze dell’ordine nel tentativo di sottrarsi ai controlli e alle identificazioni.

Il giudice, per via della lista di denunce e condanne dei due, ha deciso di applicare la misura cautelare e li ha fatti portare nella Casa Circondariale di Padova. I due tunisini sono stati rintracciati nel tardo pomeriggio e nella tarda serata di mercoledì 25 febbraio 2026 nel pressi del cavalcavia Borgomagno.